La storia tra Erick Thohir e l'Intervolge al termine, definitivamente. Il tycoon indonesiano infatti, dopo aver ceduto le quote di maggioranza del club al gruppo Suning, intervistato dal giornale locale 'Tempo' ha rivelato di voler uscire dall'assetto societario.
"I Giochi Asiatici mi hanno costretto a lasciare molti incarichi, tranne quelli di presidente di ANTV e dell’Inter. Non posso lasciare l’Inter in quanto vietato dagli azionisti. Andavo ogni mese a Milano, ora l’ultima volta è stata ad aprile.
Ho proposto di uscire dall’Inter durante l’ultimo incontro con gli azionisti, ho detto loro che non potevo più essere così presente a causa degli Asian Games. Ma hanno detto che hanno bisogno della mia visione sull’Inter. La mia priorità, chiaramente, è rivolta agli Asian Games”.
L'Inter insomma non rientra più negli interessi di Thohir che torna sulla cessione del club e spiega: "L’acquisto e la vendita di giocatori vale tantissimi soldi, avevo bisogno di un partner, che è attivo già nel calcio cinese tra l’altro.
Quando Suning ha fatto l’offerta ho pensato che fosse vantaggiosa per me ma anche per il club. La prova di questo è che il budget del club che ora si è triplicato”.
Nonostante questo però gli attuali proprietari tengono ancora in grande considerazione l'opinione di Thohir: "Per esempio sulla vendita e sull'acquisto di calciatori. Parliamo dei nomi e io do la mia opinione. Ma non parlo più con gli allenatori come una volta. Non ho tempo.
I risultati? Naturalmente sono triste perché i risultati non hanno risposto alle aspettative. E sono triste anche per i tifosi. Ma questo è il calcio, ci deve essere equilibrio tra i risultati in campo e fuori dal campo”.

