Theo Hernandez a DAZN: "Domenica il derby più importante"

Theo Hernandez a DAZN tra Milan-Inter, elogi ad Ibra ("E' un plus") e l'amicizia con Hakimi: "Andarcene dal Real è stata la cosa migliore".

Un altro Milan-Inter incombe. Rossoneri e nerazzurri comandano il campionato come non si vedeva da anni e domenica, per la terza volta in stagione, si ritroveranno contro in un derby dal valore capitale.

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Ne è consapevole anche Theo Hernandez, che a DAZN rimarca quanto sia fondamentale la stracittadina nella corsa al vertice.

"Qui a Milano i derby sono tutti importanti, però certamente questo lo sarà di più per la posizione e i pochi punti di distanza che ci separano: sarà un gran derby. Una partita dura e intensa, ma penso che faremo una bella partita. Chi temo di più? In realtà non temo nessuno e nemmeno i miei compagni hanno paura. Faremo il nostro gioco e lotteremo per vincere".

Il Diavolo, contro i pronostici dell'estate, si ritrova ai vertici della Serie A e sogna quello Scudetto invocato da Ibrahimovic non troppo tempo fa.

"Al momento non abbiamo scuse, infatti lavoriamo tutti i giorni e poi vediamo come andrà a finire".

"Avere in squadra Ibra è un plus. Quello che impressiona è il suo fisico, arrivare così a 39 anni, impressiona come sta fisicamente in campo e come aiuta i compagni. Se rompe le scatole? Molto! Sta addosso a tutti, quando sbagliamo un passaggio ci dice che dobbiamo dare di più. È una gran persona e un ottimo compagno di squadra. Alcune volte si arrabbia e ci rimprovera, ma è giusto che lo faccia e ci dica quello che dobbiamo fare".

Dal punto di vista personale, quella di Theo è probabilmente l'annata migliore della carriera.

"Quando recupero palla e punto verso la porta nella mia testa sto andando a fare goal! Maldini dice che devo diventare uno dei tre terzini più forti al mondo? Sì lo penso anche io, credo che con il lavoro che sto facendo, me lo sto meritando. Devo lavorarci ancora di più, faticare giorno dopo giorno e spero che un giorno arrivi questo momento. Ora mi concentro su me stesso per fare il meglio e poi la gente valuterà".

"La posizione che cambia sui calci d'angolo? Il mister a volte mi dice di tirarlo o di stare sulla ribattuta per concludere, altre di stare in area di rigore, dipende da che squadra affrontiamo e di conseguenza mi posiziono. Mi piace stare dal limite così se arriva un pallone lo posso calciare. Non mi dicono di calciare normalmente ma se vedo la possibilità di tirare lo faccio e poi sento Ibra da lontano che mi grida! (ride, ndr)".

Nel derby di domenica, Theo Hernandez sfiderà nuovamente l'ex compagno Hakimi.

"Non mi aspettavo il Real ci lasciasse andare via. Entrambi eravamo a Madrid e giocavamo poco. La cosa migliore che potessimo fare è stata quella di andarcene, perchè se sei lì e non giochi, non sei felice e non hai le opportunità che vorresti avere. Però sia io che Hakimi abbiamo fatto del nostro meglio e ora siamo entrambi qui a Milano".

"Lui è un giocatore incredibile. Ha molto talento, velocità, qualità. Più o meno ci assomigliamo. Lo conosco personalmente e abbiamo passato molto tempo insieme. È un bravo ragazzo e un ottimo amico. Cosa gli dirò al derby? Nulla, in campo siamo tutti nemici, ma fuori siamo tutti buoni amici".

Theo, poi, apre una parentesi sulla propria sfera privata.

"Ho un rapporto bellissimo con mio fratello Lucas, parliamo tutti i giorni e siamo molto uniti, fratelli fino alla morte. Se parliamo di Nazionale? No, non ancora. Quell’esultanza contro la Lazio era un messaggio per Deschamps. Sto lavorando duramente per poter andare in Nazionale. Quello che devo fare è lavorare ogni giorno e sperare nella convocazione. Sono nato a Marsiglia e cresciuto in Spagna, ma mi sento francese. La mia famiglia è in Francia e io sono francese".

Il mancino del Milan, infine, svela la 'ricetta' per una forma invidiabile.

"Ho una buona dieta: pollo, riso, verdure... ma ogni tanto mangio anche una pizza o un panino da McDonald’s!".

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