Sono pochi gli inni nazionali che attirano l'attenzione di avversari e curiosi. Non solo di chi è rappresentato. Esempi sono senza dubbio Fratelli d'Italia e God Save The Queen, rispettivamente inno italiano e britannico. Sempre molto atteso anche quello statunitesense, al pari di quello francese.
Giudicato da molti come il miglior inno del mondo, quello francese è denonimato 'La Marsigliese', canto rivoluzionario adottato per la prima volta nel 1795 e dunque dal 1879 come inno nazionale francese.
IL TESTO DELLA MARSIGLIESE
Come ogni inno, anche la Marsigliese viene suonato in campo e cantato sulle tribune solamente per il suo primo verso e il ritornello. L'inno completo è decisamente più ampio."Allons enfants de la Patrie
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie
L’étendard sanglant est levé
L’étendard sanglant est levé
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans vos bras
Égorger nos fils, nos compagnes!
Aux armes, citoyens
Formez vos bataillons
Marchons, marchons!
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons!"
CHI HA SCRITTO L'INNO FRANCESE?
I primi sei versi furono scritti da Rouget de Lisle con il titolo di “Chant de guerre pour l'armée du Rhin” nel 1792 per l'Armata del Reno a Strasburgo, dopo che la Francia aveva dichiarato guerra all'Austria.
La Marsigliese è dnque un canto di guerra rivoluzionario, un inno alla libertà, un appello patriottico alla mobilitazione generale e un'esortazione alla lotta contro la tirannia e l'invasione straniera.
L'autore della settima strofa, aggiunta successivamente, è invece sconosciuto.
COSA SIGNIFICA L'INNO FRANCESE?
"Alzatevi, figli della Patria
Il nostro giorno di gloria è arrivato
Contro di noi la bandiera insanguinata
della tirannia è sollevata;
la bandiera insanguinata è alzata.
Senti, in campagna Il ruggito di quei feroci soldati?
Stanno venendo proprio tra le tue braccia
Per tagliare la gola ai tuoi figli, ai tuoi compagni!
Alle armi, cittadini!
Forma i tuoi battaglioni
Marcia, marciamo
Che il loro sangue impuro
Innaffi i nostri campi"




