La rivoluzione del calcio italiano dopo l'eliminazione della Nazionale dai Mondiali rischia di travolgere tutti. La posizione dell'attuale presidente della FIGC, infatti, non è più solida come qualche giorno fa tanto che secondo 'La Repubblica' Tavecchio potrebbe presentarsi in Consiglio federale da dimissionario.
Decisiva in tal senso la retromarcia della Serie C che, tramite Gabriele Gravina, ha annunciato di aver ritirato il proprio sostegno a Tavecchio.
"Mi dispiace, non ce l’ho con lui, anzi non è nemmeno il primo responsabile, ma il calcio italiano ha bisogno di una svolta, dobbiamo assumerci tutti la responsabilità. Per un atto di generosità dobbiamo fare tutti un passo indietro.
I consiglieri della Lega Provogliono le dimissioni di questo Consiglio federale. E le richiede anche la stragrande maggioranza delle nostre società", spiega Gravina a 'La Gazzetta dello Sport'.
Ecco quindi il consiglio a Tavecchio: "Dimettersi e accompagnare la Federazione alle elezioni, tra due o tre mesi. Sarebbe lui stesso, da presidente dimissionario, a gettare le basi del rinnovamento approvando quelle proposte a cui abbiamo lavorato in questi giorni. E nel caso in cui volesse ricandidarsi, ne avrebbe tutto il diritto".
Tavecchio in realtà sperava ancora di restare in sella, forte dell'appoggio di Sibilia e della Lega Dilettanti oltre che di arbitri e allenatori, contro i quali si scaglia Gravina "Ma il coordinatore del Settore tecnico, Renzo Ulivieri, non ha alcuna responsabilità?".
Lunedì però Tavecchio, data l'assenza dei rappresentanti della Lega di Serie A e la presenza del commissario di Serie B solo come auditore, avrebbe seriamente rischiato di non avere più la maggioranza. La resa dei conti, insomma, sembra dietro l'angolo. Tavecchio trema.

