Carlo Tavecchio non lascia, anzi raddoppia. Il presidente della FIGC, dopo la figuraccia della Nazionale contro la Svezia e la mancata qualificazione ai Mondiali, ha intezione di restare per riformare il calcio italiano.
Secondo 'La Gazzetta dello Sport' d'altronde Tavecchio in queste ore avrebbe già incassato la fiducia di molte società di Serie A e di alcune forze politiche, preoccupate dall'eventuale rivoluzione in FIGC.
Ecco allora che Tavecchio si è subito messo al lavoro in vista del Consiglio Federale di oggi dove illustrerà le linee guida del suo programma per rilanciare il calcio italiano. Appoggiato da Sibilia e con la disponibilità a discuterne di Gravina e Damiano Tomasi.
I punti cardine del piano Tavecchio, oltre all'esonero di Ventura, sarebbero la riduzione delle squadre professionistiche e una limitazione all'utilizzo dei giocatori extracomunitari.
Inoltre, insieme alla nomina del nuovo Ct, Tavecchio potrebbe scegliere un uomo immagine della FIGC come Paolo Maldini. Il profilo perfetto per rappresentare il nuovo corso e affiancare Carlo Ancelotti, sogno neppure troppo nascosto per la panchina azzurra. L'Italia riparte.





