A 36 anni, che a maggio diventeranno 37, Guglielmo Stendardo dice basta: si ritira dal calcio giocato e lo fa con la stagione pienamente in corso, nonostante l'annata gli abbia riservato solamente 11 minuti in Serie B.
L'ormai ex difensore del Pescara, arrivato in Abruzzo nel gennaio del 2016, ha annunciato la propria decisione in conferenza stampa. Presenti assieme a lui anche il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che in mattinata ha accettato la risoluzione consensuale del contratto da parte del giocatore.
"Ringrazio la città di Pescara, che mi ha accolto benissimo anche se i risultati non sono stati positivi - le parole di Stendardo - Io ho sempre cercato di dare il massimo. Il presidente ha lasciato decidere me, mi ha concesso tempo. Spero che ci possa essere un futuro professionale qui".
Stendardo ha confermato che rimarrà a vivere a Pescara: "Non vado via, mi piace la città. Chiudo solo il rapporto da calciatore con il club. Il presidente deciderà se in futuro ci sarà la possibilità di un rapporto professionale". E Sebastiani ha aggiunto: "Si chiude una porta ma si aprirà un portone in futuro. Guglielmo è una grandissima persona".
Stendardo ha vissuto i migliori anni della propria carriera alla Lazio, la cui maglia ha vestito dal 2005 al 2012. Nella seconda parte del campionato 2008/09 ha giocato (poco) alla Juventus, in prestito. Ma anche l'Atalanta, dove ha militato dal 2012 al 2017, ha rivestito un ruolo fondamentale. Dopo Pescara, non ci saranno altre avventure.

