Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Darijo Srna Shakhtar DonetskGetty Images

Srna rinnova e ripensa al no al Barcellona: "Non me lo sarei perdonato"

Pubblicità

Si può rifiutare il Barcellona? Certo che si può. Basta chiamarsi Darijo Srna, preferire alla gloria e alla fama la fedeltà ai colori di una vita e non crucciarsi troppo se è passato il treno più importante della vita e della carriera e non si è saliti. Volontariamente.

Srna ha deciso così: in inverno i catalani lo hanno tentato, eccome, perché una delle carenze della rosa stellare di Luis Enrique riguardava e riguarda proprio la fascia destra di difesa, ma lui ha declinato. "Una scelta di cuore", disse all'epoca per giustificarsi agli occhi di chi - comprensibilmente o no - gli dava del pazzo. 

D'altronde, Srna è fatto così: gioca da 14 anni con lo Shakhtar, di cui è capitano e bandiera, e ciò evidentemente gli basta. E il club lo ha premiato, facendogli firmare il rinnovo fino al 2018 proprio nel giorno del suo 35° compleanno: lui non ha chiesto nulla, ha guardato il pezzo di carta che gli è stato posto di fronte agli occhi e ha apposto una firma.

"Voglio terminare la mia carriera qui - dice Srna al sito ufficiale del club croato - Quando il presidente mi ha detto che mi avrebbe offerto un nuovo contratto, l'ho solo ringraziato. Ho accettato immediatamente la proposta. Sì, mi voleva il Barcellona, ma come ho già detto in passato il mio cuore è qui. Sono felice allo Shakhtar, questa per me è una famiglia".

"Se sono convinto di aver fatto la scelta giusta rifiutando il Barcellona? Al 100% - dice ancora Srna - Ho detto al presidente che avrei preferito vincere il campionato con lo Shakhtar che la Champions League col Barça. Se me ne fossi andato da qui non me lo sarei mai perdonato".

Srna vestirà la maglia arancionera almeno per un altro anno: "Ma amo e rispetto così tanto lo Shakhtar che non pretenderò di giocare a ogni costo. Non appena capirò di essere stanco e di non avere più entusiasmo, non tenterò di giocare il più possibile solo per raggiungere nuovi record". Una mosca bianca, nel calcio moderno.

Pubblicità

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google