Dopo sei vittorie consecutive tra Serie A e Champions League, l'Inter è alla prova del nove. Sì, perchè il Derby può veramente far esaltare i nerazzurri, che in caso di vittoria allontanerebbero i cugini in classifica e porterebbero a nuove convinzioni in vista delle gare di campionato ed europee.
Spalletti è pronto a continuare la propria striscia di vittorie, ma sopratutto è pronto a dare un segnale alle avversarie per la lotta europea in campionato e al Barcellona in Champions, che nonostante parta decisamente avanti nei pronostici per il match del Camp Nou, non ha mostrato cose egregie nell'ultimo periodo.
"Il Derby contro il Milan è il termometro per misurare quanto siamo malati dell'Inter" ha evidenziato Spalletti in conferenza. "Questa settimana non abbiamo pensato né al Barcellona, né al campionato. Abbiamo pensato al derby. Sapevamo che quest'anno sarebbe stato particolare, viste le tante competizioni. Domani c'è quella importantissima, la competizione dei derby".
Più che a al campionato e al futuro dell'Inter, Spalletti è proprio concentrato al 100% su cosa significa il Derby per i propri tifosi: "Gli interisti probabilmente dimenticano qual è la data del compleanno del marito o della moglie, ma ricordano benissimo il risultato di questa gara contro il Milan. Dobbiamo tentare di entrare nella storia di questo club".
"Io non rinuncerò mai a chiedere grandi cose ai miei calciatori" ha continuato Spalletti. "Abbiamo un'etica, una professionalità nel lavorare che cancella qualsiasi timore. Noi vogliamo giocare il Derby contro il Milan a viso aperto. Trovo che la mia squadra sia cresciuta di mentalità, gioco, carattere e che ci siano ampi margini di andare avanti".
Guarda avanti Spalletti, guarda anche al tecnico sull'altra sponda dei Navigli: "Faccio i complimenti a Gattuso per come gioca la sua squadra. E' un allenatore giovane, che stimo. Sta facendo vedere un modo giovane di far giocare la sua squadra". Quale parte di Milano sarà la migliore? Quale dei due tecnici? Parola al campo.





