Ha chiuso la sua carriera nel 2004 all’Aglianese, dopo aver vinto in precedenza, tra le altre cose uno Scudetto, una Coppa Italia ed un Campionato Europeo con l’Italia U21, la sua partita più importante la però giocata poco dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Gianluca Sordo, ex centrocampista con un passato nel Torino e nel Milan, nel 2005 venne colpito alla testa nel corso di una rissa all’interno di un locale di Marina di Massa e a seguito di quel colpo finì in coma.
A distanza di anni dall’accaduto, Sordo si è messo il periodo più complicato della sua vita alle spalle, ma non ha dimenticato chi in quei momenti non gli è stato vicino. Intervistato ai microfoni di TMW Radio, l’ex centrocampista ha attaccato quello che è stato il suo ultimo allenatore, Massimiliano Allegri, proprio perché reo di essere ‘sparito’ in una fase così delicata.
“Non ho peli sulla lingua, di Allegri non posso parlare bene. Siamo stati insieme sette mesi all’Aglianese, c’era un bel rapporto, lui era al primo anno da allenatore e l’ho aiutato con i giovani. Ho avuto un brutto incidente, sono andato in coma, sono stato in terapia intensiva, oggi per fortuna sto bene e cammino con le mie gambe. Il caro livornese non si è dimostrata una persona corretta. Non mi chiamò mai, non mi venne a trovare, ci sono rimasto molto male. Lo incontrai a Forte dei Marmi una settimana prima che andasse al Milan e provò ad abbracciarmi, ma io non ce l’ho fatta. Questo è il mondo del calcio, a distanza di pochi mesi la gente si dimentica di te, anche se giri per ospedali”.


