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Serie B, Cesena, Bari e Avellino verso l'esclusione ormai certa: ecco il quadro dei ripescaggi

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Avellino, Bari e Cesena. Sono queste le tre caselle che al momento si sono liberate in vista della Serie B 2018-2019. Situazioni diverse, quelle delle tre società, che per ragioni economiche sono state estromesse dalla cadetteria.

Ma andiamo con ordine. Cominciamo con il Bari, le cui speranze di venire riammesso al campionato di Serie B sono ormai prossime allo zero. Fallito il club, il titolo sportivo è stato consegnato nelle mani del sindaco Decaro, pronto ad ascoltare offerte valide per ripartire dalla Serie D. Contemporaneamente, però, l’amministratore delegato del Bari 1908, Giancaspro, ha presentato ricorso al Collegio di Garanzia contro la mancata concessione della licenza da parte della FIGC. Le possibilità che la situazione venga però ribaltata sono davvero poche.

Veniamo invece al Cesena. Il club romagnolo, dopo il fallimento, non ha presentato ricorso e ripartirà dunque dalla Serie D. Le sorti del Cesena, però, erano legate anche alla sentenza emessa oggi dal Tribunale Federale nei confronti del Chievo e, appunto, del club bianconero. Qualora la penalizzazione fosse stata attribuita allo scorso campionato, e il Cesena dunque retrocesso d’ufficio, la Virtus Entella avrebbe avuto accesso al ripescaggio senza passare dalle graduatorie, in quanto “perdente” del playout contro l’Ascoli. In questo modo, invece, il posto del Cesena sarà assegnato proprio tramite la graduatoria dei ripescaggi.

Ma quante saranno le squadre ripescate? 

Probabilmente 3 perché anche le possibilità dell’Avellino sono ridotte al lumicino: gli irpini hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia del CONI ma filtra parecchio pessimismo poiché il club campano non sembra aver rispettato le condizioni richieste. A questo punto, con ogni probabilità, saranno ben tre le squadre attualmente in Serie C ad essere ripescate in Serie B.

Ma anche qui, non mancano ricorsi e controricorsi. Come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, il Novara ha vinto il ricorso presentato al Tribunale Federale nei confronti della delibera FIGC che vietava alle società sanzionate nel corso degli anni precedenti di essere inserite nelle graduatorie di ripescaggio. I piemontesi, recentemente retrocessi in Serie C, sarebbero infatti rimasti fuori dalle graduatorie per via di una penalizzazione di due punti scontata nella stagione 2015/2016 in seguito ad irregolarità amministrative.

Al loro pari, anche il Catania, fino a qualche giorno fa nell’elenco delle società escluse dalle “ripescabili”, si è ritrovato a sognare la Serie B.

Chi sarà ripescato?

Adesso, manca l’ultimo atto. Ternana e Pro Vercelli hanno infatti fatto ricorso contro la sentenza del Tribunale Federale che aveva di fatto invalidato una norma della FIGC e sperano che Catania e Novara vengano nuovamente estromesse dalle graduatorie. 

- Se questo ulteriore ricorso verrà accettato, ad essere ripescate in Serie B sarebbero nell'ordine Siena, Ternana e Pro Vercelli.
- Se il ricorso verrà invece respinto, ad essere ripescate in Serie B sarebbero Catania, Novara e lo stesso Siena
(che in questo caso scivolerebbe però al terzo posto in graduatoria e sarebbe ripescato soltanto se i posti a disposizione fossero confermati tutti e tre).

Entro venerdì 27 luglio, le squadre pronte ad essere ripescate dovranno presentare formale richiesta, dopo di che – e dopo la valutazione del ricorso di Ternana e Pro Vercelli (alle quali potrebbero unirsi il Siena e la stessa FIGC) – sarà reso noto l’elenco ufficiale delle 22 squadre che prenderanno parte alla Serie B 2018-2019. Quasi certo lo slittamento dei calendari, molto probabile che i primi giorni del mese di agosto siano decisivi per dirimere definitivamente tutte le controversie.

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