Serie B a 19 squadre, le escluse e l'AIC sul piede di guerra

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Via libera della FIGC a una Serie B a 19 squadre: stilato il calendario, ma le escluse annunciano ricorso e anche l'AIC è sul piede di guerra.

Lunedì è stato sorteggiato il calendario di quella che dovrebbe essere una Serie B inedita, ovvero a 19 squadre. Come deciso dalla Lega di B, e avallato dalla FIGC, infatti, il torneo cadetto non vedrà ripescaggi dopo i problemi societari che hanno portato all'esclusione dal campionato di Avellino, Bari e Cesena.

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Ma i club esclusi dal ripescaggio annunciano battaglia legale e chiedono di essere ammesse al torneo. In attesa di una presa di posizione ufficiale del Novara, primo nella graduatoria dei ripescaggi, è furioso il Catania, che in base ai criteri individuati dalla Federazione, era secondo.

"È un 'golpe' così pacchiano contro le regole e contro la legge - ha tuonato l'a.d. degli etnei, Pietro Lo Monaco - È chiaro che noi ci tuteleremo in tutte le sedi, noi perseguiremo in prima persona il commissario Fabbricini, perseguiremo la FIGC, chiameremo tutti ad assumersi le proprie responsabilità, perché questo blocco dei ripescaggi provoca un danno di milioni e milioni di euro e mutilazioni ai calciatori e alle tifoserie".

Dura anche la presa di posizione della Robur Siena (3° nella graduatoria ripescaggi), che annuncia il ricorso alla magistratura per far valere i propri diritti. "A seguito dei sorprendenti avvenimenti verificatisi questa sera, - ha scritto lunedì sera il club toscano in una nota ufficiale - relativi alla redazione del campionato di serie B e al mutamento di normative vigenti, Robur Siena S.p.A., preannunciando che si tutelerà in tutte le sedi opportune, indice per venerdì 17 una conferenza stampa della quale saranno successivamente comunicati luogo ed orario".

Sarà dunque battaglia, come attesta anche la nota della Pro Vercelli, che ancor prima della diramazione dei calendari aveva presentato ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro il blocco dei ripescaggi disposto, sostiene il club, "in spregio al principio di legalità".

La storica società piemontese ha chiesto anche una misura cautelare "volta a far valere l'illegittimità dell'azione posta in essere dalla Lega di Serie B che sarà posta anche all'attenzione della magistratura penale, in quanto la Lega di Serie B e Figc, benché associazioni di natura privatistica, svolgono funzione pubblicistica nell'ambito dell'organizzazione dei campionati".

Un ricorso contro la Lega di B e la FIGC è stato presentato anche dalla Ternana, altro club danneggiato dalla decisione di bloccare i ripescaggi. Lo ha reso noto lo stesso Collegio di Garanzia dello Sport, notificando la ricezione dello stesso. 

Dal canto suo, la Virtus Entella, ultima delle retrocesse dello scorso campionato di Serie B, aveva chiesto, inascoltata, il blocco dei campionati. "Non è scritto nelle carte federali, la B a 19 squadre è stata una forzatura, - ha dichiarato il patron Gozzinon si può andare avanti con queste spallate senza rispettare le regole". E annuncia un'iniziativa: "Voglio creare un'associazione per un calcio legale, onesto e trasparente: forse non hanno capito che tipo sono". 

La situazione è insomma incandescente, come testimoniano anche le parole del presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, per nulla contento degli sviluppi della situazione.

"La riforma dei campionati - ha dichiarato ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport' - va fatta rispettando le regole, non così. Bisogna rispettare le aspettative dei club che ambivano al ripescaggio". In attesa di capire quale sarà l'esito dei vari ricorsi, la data di inizio del prossimo campionato di Serie B è stata fissata per il 24 agosto con Brescia-Perugia.

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