Alla fine si è optato per l'addio, dopo gli ultimi pessimi risultati che sono culminati con la sconfitta interna arrivata contro il Wolfsburg: André Schubert non è più l'allenatore del Borussia Monchengladbach, club che a febbraio affronterà la Fiorentina ai sedicesimi di finale dell'Europa League.
La Viola stenta, Sousa però non rischia
Come riportato dal sito ufficiale del club tedesco, il direttore sportivo Max Eberl ha spiegato i motivi di tale decisione: "Negli ultimi giorni abbiamo avuto un sacco di colloqui per capire quale fosse la strada migliore da intraprendere. Ora però è arrivato il momento di separare le nostre strade da quelle di André. Lo ringraziamo per il lavoro svolto e gli auguriamo il meglio per il futuro".
"Lo scorso anno ci ha condotti dall'ultimo al quarto posto in Bundesliga, il che ci ha permesso di approdare al playoff di Champions ed alla fase a gironi della competizione. Tuttavia lo sviluppo del progetto è giunto ad un punto morto per vari motivi e abbiamo deciso di affrontare la seconda parte della stagione con un tecnico diverso".
Ecco invece le parole di Schubert: "Si è trattato di un'esperienza stupenda e ringrazio tutti coloro che l'hanno resa possibile. Dopo alcuni colloqui amichevoli c'è stata questa scelta: il club è sempre più grande ed importante del singolo individuo".
Schubert si è seduto per la prima volta sulla panchina del Borussia nel settembre 2015 quando prese il posto dell'esonerato Favre, guidando i bianconeri per un totale di 62 partite.




