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Cristiano Ronaldo & David BeckhamGetty

Rooney, Cristiano Ronaldo e Ancelotti: il Miami di Beckham sogna

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Nonostante l'assenza degli Stati Uniti dal Mondiale russo, il soccer americano continua ad evolersi. Nuovi investimenti, nuovi grandi giocatori (Zlatan Ibrahimovic ai Los Angeles Galaxy), nuove squadre nella MLS tra Canada e Stati Uniti. Dopo l'aumento di club dai 20 del 2016 al 23 del 2018, nel 2010 arriverà anche il Miami FC.

La squadra della Florida è stata creata da diversi investitori, tra cui David Beckham. Che grazie alle sue grandi amicizie nel mondo del calcio punta a creare una squadra subito al top per lottare ai piani alti del campionato nordamericano: secondo i media inglesi i sogni dell'ex milanista sono tre: il connazionale Wayne Rooney, il suo vecchio allenatore Carlo Ancelotti e il Pallone d'Oro in carica, Cristiano Ronaldo.

La base sarebbe proprio Ancelotti, uno degli allenatori più vincenti nella storia del calcio: il tecnico italiano è attualmente fermo dopo l'esonero al Bayern Monaco, ma potrebbe tornare in corsa nel 2018 come allenatore della Nazionale italiana o in sella ad un altro club. Non è comunque da escludere un suo trasferimento negli USA in futuro.

E proprio grazie all'arrivo del Miami nel 2020, Beckham avrà il tempo di convincere i suoi sogni: Rooney ha il contratto in scadenza con l'Everton nel 2019 e andrà per i 35 anni, età in cui l'ex stella del Manchester United potrebbe seriamente decidere di chiudere la carriera sotto il sole della Florida.

Più difficile ovviamente arrivare a Cristiano Ronaldo, ma anche il fuoriclasse lusitano compirà 35 anni nel 2020: il suo contratto con il Real Madrid scade però nel 2021, ragion per cui almeno da questo punto di vista Beckham, insieme agli altri proprietari del Miami, dovrà sicuramente aspettare.

Il prossimo allargamento a 25 squadre della MLS e il continuo aumento di tifosi in giro per tutto il Nord America sta convincendo le società ad investire al massimo, con conseguenti stipendi monstre per i propri campioni: non a livello della Cina, ma comunque altissimi rispetto a quelli europei una volta raggiunti i 34-35 anni. Il sogno di Beckham non è poi così utopistico.

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