Seydou Doumbia di goal in carriera ne ha sempre fatti, soprattutto durante la sua esperienza in Russia al CSKA Mosca che ad oggi resta la sua più prolifica: furono quelle reti a convincere, nel gennaio del 2015, l'allora direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, a sborsare 14.4 milioni di euro, rivelatisi poi un fallimento.
In sei mesi di giallorosso Doumbia ha raccolto più fischi che altro: appena 2 le reti realizzate in 14 presenze, numeri che da allora hanno indotto la Roma a cederlo continuamente in prestito per fargli trovare, magari, lo smalto del goal perduto.
Ed effettivamente durante l'ultima esperienza al Basilea le soddisfazioni sono arrivate: vittoria di campionato e coppa svizzera, condite da 19 reti in 33 partite, bottino che può ancora essere migliorato con l'ultima gara di Super League.
Numeri importanti che però potrebbero non bastare a Doumbia per meritarsi una seconda chance alla Roma: Monchi, molto probabilmente, in estate lo cederà a titolo definitivo sperando di incassare una buona cifra dal suo cartellino.
Un profilo, quello dell'attaccante ivoriano, che potrebbe far gola a diversi club di Serie A e non solo: a frenare queste società potrebbe essere però l'elevato ingaggio di 3 milioni annui, cifra che ovviamente dovrà essere rivista al ribasso. A meno di improvvisi cambi di scenari (MLS o Emirati Arabi).



