Il rapporto tra la Roma ed Eusebio Di Francesco era nato sotto il segno dello scetticismo. Inizialmente spazzato via da una serie di ottimi risultati raggiunti fino all'inizio di dicembre, soprattutto con la qualificazione da prima del girone in Champions League. Adesso però è cambiato tutto nuovamente.
La sconfitta contro il Milan, soprattutto per com'è maturata nel secondo tempo, ha aperto un vado di Pandora a Trigoria. A detta di tutti il presidente Pallotta è molto arrabbiato, ma non ha messo in discussione l'allenatore in questa fase di stagione, anche perché sarebbe deleterio.
Ma i suoi occhi puntano già alla prossima stagione: se la Roma non dovesse raggiungere l'obiettivo della Champions League, difficilmente Eusebio Di Francesco sarà ancora sulla panchina giallorossa, secondo 'Il Corriere dello Sport'. Anche se i suoi estimatori in dirigenza non mancano, da Monchi a Totti, che però sanno bene che l'attuale quinto posto non può soddisfare nessuno.
Ma in ballo c'è soprattutto la squadra e a sorpresa anche tutti i 'senatori'. I giocatori che stanno deludendo maggiormente sono quelli che l'anno scorso con Spalletti hanno portato la Roma al secondo posto: dal fiuto per il goal smarrito di Dzeko all'irriconoscibile Nainggolan, passando per un usurato De Rossi.
Insomma, l'incubo dei tifosi della Roma è nuovamente alla porta: in caso di mancata qualificazione in Champions League, un'altra rivoluziona si prepara a nascere, dalla guida tecnica fino ai giocatori, tutti in discussione, nessuno escluso.



