Nonostante l'aritmetica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League per il secondo anno consecutivo (cosa che non avveniva da un decennio), il clima in casa Roma sembra tutt'altro che sereno. La sconfitta interna per 2-0 contro il Real Madrid ha avuto un risvolto positivo solo nella classifica del girone per la squadra di Di Francesco, sommersa dai fischi martedì sera.
Per i giallorossi e soprattutto per il loro allenatore la sfida di domenica sera contro l'Inter rappresenterà un crocevia importante. Di Francesco arriverà però al posticipo contro i nerazzurri con l'infermeria piena. Dei forfait di De Rossi, Dzeko, El Shaarawy (uscito nella partita contro il Real) e Lorenzo Pellegrini aveva parlato lo stesso tecnico nell'immediato postpartita di martedì. Oltre a loro, e ai degenti di lungo corso Pastore e Perotti, si è aggiunto nella giornata di marcoledì anche Coric. Defezioni che creano una vera e propria emergenza per i giallorossi, soprattutto a centrocampo. Eppure, contro l'Inter non ci sono alibi.
Come riporta La Repubblica, Di Francesco deve guardarsi le spalle dai possibili sostituti. Conte, presente in tribuna all'Olimpico, ha rifiutato proprio il Real Madrid per non voler salire su un treno in corsa, per cui non è da prendere in considerazione. Ben più plausibile il profilo di Paulo Sousa. L'ex tecnico della Fiorentina, attualmente svincolato, rimane l'unica alternativa realmente sondata dalla dirigenza, nel caso di un cambio in panchina.
Di Francesco contro l'Inter si gioca tutto. Soprattutto anche nei confronti dei tifosi, che non sono mancati dal far sentire il loro malumore. E la serata della verità, per l'allenatore giallorosso, sarà contro un grande ex, come Luciano Spalletti.





