C'è chi non si fa problemi a sborsare 222 milioni per concedersi il lusso Neymar e chi rifiuta di pagarne un decimo per acquistare il brasiliano. 24 milioni? No, troppi. Storia di qualche anno fa, ma il Bayern Monaco può legittimamente rimpiangere la scelta fatta all'epoca.
A rivelarlo è Predrag Racki, agente croato, che al quotidiano locale 'Novi List' rivela un retroscena risalente al 2010: "Era la finestra invernale di mercato. Danny Budimir della Golden Goal Sports & Marketing si mise in contatto con Wagner Ribeiro, agente di Neymar. E io, con l'aiuto di Giovanni Trapattoni, organizzai un incontro con Christian Nerlinger, ai tempi ds bavarese".
"Ribeiro - continua Racki - diede l'autorizzazione a me e a Budimir per rappresentare Neymar assieme a lui nelle trattative con il Bayern. Ai tempi Neymar aveva 17 anni, ma era già in possesso di un grandissimo talento. Soltanto, era più magro rispetto a oggi".
L'incontro, alla fine, ci fu davvero: "Mi vidi con Nerlinger a Monaco, dopo averci parlato al telefono un paio di volte. Mi disse che sapeva già che Neymar era uno dei più grandi talenti del mondo, ma fu bloccato dal prezzo: 18 milioni più bonus, per un totale di 24 milioni. Avrebbe continuato a monitorarlo, ma non era disposto a spendere quella cifra per un minorenne".
Il seguito è noto: tempo 3 anni e Neymar sarebbe approdato al Barcellona, per rimanervi per un quadriennio e vincere tutto quello che c'era da vincere. Fino al trasferimento della scorsa settimana, il trasferimento del secolo. Per 222 milioni: 10 volte tanto la cifra che il Bayern non accettò di versare al Santos.





