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Fabio Cannavaro - Guangzhou EvergrandeBRUTD

Rilancio Nazionale? Cannavaro: "Mancano i presupposti"

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E' iniziata la terza stagione cinese per Fabio Cannavaro, tornato alla guida del Guangzhou Evergrande, questa volta da primo allenatore dopo la positiva esperienza al fianco di Marcello Lippi nel 2015. Le ottime stagioni disputate al Tianjin Quanjian, con la promozione in Super League e il terzo posto nella scorsa stagione hanno convinto la dirigenza dell'Evergrande, il club cinese più prestigioso a puntare su di lui.

E Cannavaro punta sull'Evergrande, tant'è che nel contratto, a differenza dei precedenti, non ha voluto includere una clausola che prevedesse la possibilità di rescindere il contratto in caso di chiamata dellaNazionale italiana... "Non puoi pensare di accettare un progetto quinquennale a cifre importanti e chiedere pure di poter andartene quando vuoi - ha spiegato Cannavaro intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' per 'Extratime' - E poi in Italia c'è bisogno di altro".

Il problema dell'Italia non è certo il Commissario Tecnico, afferma Cannavaro... "Il CT secondo me è secondario, la scelta non manca - ha spiegato l'ex difensore Campione del Mondo a Germania 2006 - Prendiamo per esempio il buon lavoro fatto da Antonio Conte nel biennio precedente. Alla fine la Federcalcio non è riuscita a creare quelle strutture che lui aveva chiesto e manca la sintonia con la Lega. Il rilancio del movimento passa per un profondo rinnovamento dirigenziale. Invece, con la figuraccia fatta nell'ultima assemblea elettiva federale, abbiamo perso un'altra grande occasione".

Il giudizio di Cannavaro sulla dirigenza della Federcalcio non è tenero... "Nessuno si è preso le proprie responsabilità - ha detto ancora - Mi pare che manchino i presupposti del rilancio. Poi sento parlare ancora di convocazione per i senatori e dico che non mi sembra la strada giusta. Sono legato più di ogni altro a Gigi Buffon o a Daniele De Rossi per quella irripetibile esperienza vissuta in Germania nel 2006, ma sappiamo che certe scelte non hanno funzionato già nel Mondiale del 2010 in Sudafrica e l'esperienza dovrebbe insegnare qualcosa".

Niente Nazionale in testa per ora insomma, Cannavaro è concentrato solo sul Guangzhou e la stagione è iniziata benissimo, con la vittoria ieri della Supercoppa Cinese, primo trofeo da allenatore che il mister ha potuto condividere con suo fratello Paolo. "Ha un sapore decisamente diverso, rispetto a quando vai in campo - ha affermato il tecnico - Guardi i giocatori e sei felice per loro, ti godi i loro abbracci. Lo sguardo scambiato con mio fratello Paolo, ora nello staff tecnico, è stata la condivisione che mi ha dato ulteriore soddisfazione".

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