Tre prezenze, 63 minuti, zero goal o assist. Non è certo iniziata in maniera positiva la stagione di Ante Rebic, riportato in Italia dal Milan come nuovo attaccante a disposizione di Giampaolo. Già, l'ex tecnico che non ha dato fiducia al croato. Con Pioli cambierà la situazione? Chissà.
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In prestito biennale al Milan, Rebic ha deciso di lasciare l'Eintracht dopo che gli amici e compagni di squadra Jovic e Haller, devastanti nella passata stagione, hanno deciso di provare una nuova esperienza. Idea balenata anche nella mente dell'ex Fiorentina, alla fine convinto e pronto al ritorno in Serie A.
Una decisione che lascia tutto attorno la polemica, visto e considerando come Wolfgang Steubing, presidente dell'Eintracht, si è ritrovato a gongolare per l'addio di Rebic: il club di Francoforte avrebbe voluto tenerlo ed ora è convinto di non essere dalla parte che ha perso.
Intervistato da Bild, Steubing non ha certo usato giri di parole:
"Voleva andarsene, perché non voleva passare come l’unico dei tre attaccanti legato a noi. Adesso sta in panchina, ha giocato d’azzardo ma sta perdendo. E non sarà semplice per lui".
Rebic si è trasferito al Milan nell'ambito di un doppio trasferimento, con Andrè Silva passato all'Eintracht: con il club di Francoforte l'attaccante lusitano ha messo insieme tre goal nelle prime quattro giornate di Bundesliga, un grande esordio che ha ricalcato quello col Siviglia della passata stagione.
Incognita e fin qui non valutabile, visto il poco spazio concessogli, dovrà provare a rispondere nei prossimi mesi: da Francoforte osservano.




