Non è certo una stagione facile per il Parma che, come se non bastassero gli addii del tecnico Apolloni, del direttore sportivo Galassi oltre a quelli di Minotti e del presidente Scala ora deve fare i conti anche col caso maglia.
La società ducale, che attualmente milita in Lega Pro, infatti aveva deciso di giocare il Derby contro la Reggiana in programma lunedì sera con una divisa celebrativa studiata per l'occasione.
Divisa che però non è stata digerita dai tifosi del Parma i quali hanno pesantemente contestato la scelta tanto da indurre il club a tornare sui propri passi.
La maglia della discordia peraltro, secondo quanto si legge nel primo comunicato del Parma è "la la terza casacca ufficiale da gioco della corrente stagione, che si ispira alle mute della seconda metà degli Anni Ottanta e della prima metà degli Anni Novanta, con cui il Parma ha vinto e pareggiato le sue ultime gare oltr’Enza".
Domenica mattina però, come detto, ecco arrivare la clamorosa retromarcia e il ritorno all'antico: "La società Parma Calcio 1913 comunica che, nel rispetto della propria storia, accogliendo le richieste della tifoseria, il derby di lunedì sera con la Reggiana verrà giocato con la Maglia Crociata e non con la terza maglia celebrativa".




