L'1-0 inflitto al Novara ha contribuito, quantomeno, a riportare un po' di ottimismo in casa Pescara, praticamente sconvolto dalle recenti dichiarazioni del tecnico Zdenek Zeman.
Alla vigilia del match contro i piementesi, il boemo aveva parlato così in conferenza stampa: "Mi ero dimesso a settembre, a mercato chiuso. Avevo fatto una lista di giocatori da tenere e cedere ma non si è fatto nulla".
Parole che non erano affatto andate giù al presidente Daniele Sebastiani, il quale ha criticato Zeman definendo la sua una "conferenza di m....".
Attorno all'ex allenatore della Roma si è creato un clima pesante, manifestato dagli stessi giocatori che, dopo la rete decisiva di Brugman contro il Novara, hanno esultato tutti insieme (panchina compresa), tenendo in disparte lo stesso Zeman, completamente ignorato.
Lo stesso Brugman non ha risparmiato critiche: "Quelle parole implicano che non c'è fame e voglia di migliorarsi, sono state veramente brutte".
Secondo 'Tuttosport', ci sarebbe stato un incontro tra i due ds Luca Leone e Giuseppe Pavone con l'allenatore 70enne, a colloquio per oltre trenta minuti all'interno dello spogliatoio del centro d'allenamento.
Per ora Zeman rimane al suo posto (giovedì si gioca ad Ascoli) ma ad essere stato allertato è Domenico Di Carlo, presente a Cesena qualche giorno fa.



