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Italy fansGetty

Perché l'inno d'Italia si chiama Inno di Mameli?

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L'inno d'Italia, il cui nome ufficiale è "Il Canto degli Italiani", è conosciuto da qualcuno come "Fratelli d'Italia" ma dalla maggior parte dei cittadini come "Inno di Mameli".

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Ma perché si chiama Inno di Mameli?

La risposta è presto detta: l'inno nazionale italiano prende il nome dall'autore del testo, Goffredo Mameli, un poeta nato a Genova nel 1827 e morto a Roma nel 1849. Le sue parole furono musicate dal compositore Michele Novaro, anch'egli genovese.

Il brano ha visto la luce nel 1847, ma è stato adottato come inno nazionale italiano soltanto nel 1946, al termine della Seconda Guerra Mondiale. 

L'inno conta sei strofe, ma nella maggior parte dei casi - nelle manifestazioni sportive - viene suonata soltanto la prima di esse, completata dal ritornello.

Questo il testo completo:

PRIMA STROFA

«Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.»

RITORNELLO

«Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte,
siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.»

SECONDA STROFA

«Noi siamo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam Popolo,
perché siam divisi:
raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.»

TERZA STROFA

«Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore;
giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti per Dio,
chi vincer ci può!?»

QUARTA STROFA

«Dall'Alpi a Sicilia
dovunque è Legnano,
ogn'uom di Ferruccio
ha il core, ha la mano,
i bimbi d'Italia
si chiaman Balilla,
il suon d'ogni squilla
i Vespri suonò.»

QUINTA STROFA

«Son giunchi che piegano
le spade vendute:
ah l'aquila d'Austria
le penne ha perdute;
il sangue d'Italia
il sangue polacco
bevé, col Cosacco
ma il cuor le bruciò.»

SESTA STROFA

«Evviva l'Italia,
dal sonno s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?!
Le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.»

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