Poteva finire in tragedia, per fortuna nulla di tutto ciò è accaduto: Giuseppe Signori è rimasto nel cuore dei tifosi di Foggia, Lazio e Bologna in primis, proprio quello che stava per cedergli a causa di un'embolia polmonare.
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Il 50enne ex attaccante è stato ricoverato d'urgenza nel reparto di terapia intensiva cardiologica dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove ha subìto un intervento chirurgico che fortunatamente è andato a buon fine.
A 'Il Resto del Carlino', Signori ha raccontato i giorni di agonia, passati tra la vita e la morte senza la certezza di un pronto recupero.
"Il mio cuore faceva 160 battiti al minuto, quando quello di uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio di infarto. E da una semplice visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica, dove sono rimasto cinque giorni".
Il peggio sembra essere passato, ma quanta paura per le sue condizioni.
"Va molto meglio, grazie. Mi ritengo fortunato per come è andata e perché mi sono trovato al Sant’Orsola, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalità. Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi".
Tante le dimostrazioni d'affetto da parte dei suoi sostenitori sparsi in giro per l'Italia.
"Diciamo che è stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami. Comunque sono stato assistito benissimo e per questo quando sono tornato a casa ho voluto ringraziare tutti con un post su Facebook".


