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Serie B

Parma in Serie B: giocatori, allenatore e scalata del sogno

23:27 CEST 17/06/17
Parma fans
Il Parma è tornato in Serie B: dopo due anni dal fallimento mister D'Aversa e i grandi (Munari, Lucarelli, Calaiò) possono puntare anche alla A.

Era una delle sette grandi d'Italia negli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, ma tra grandi cessioni e grossi problemi, il Parma nel 2015 ha lasciato la Serie A causa fallimento. Ora, dopo appena due anni dalla caduta nei Dilettanti, la squadra emiliana è tornata in Serie B. Con l'obiettivo di stupire e tornare nella massima serie, il suo regno.

Formata da giocatori d'esperienza abituati alla Serie A e da uomini essenziali per combattere nell'inferno delle categoria inferiori, la società iscritta in sovrannumero in Serie D con il nome di Società Sportiva Dilettantistica Parma Calcio 1913 ha sconfitto l'Alessandria nella finale playoff di Lega Pro conquistando la promozione tanto attesa. Dopo otto anni la squadra gialloblù giocherà nuovamente in Serie B.

Tutti conoscono il Parma di Buffon, Cannavaro, Thuram, Crespo e Veron, ma pochi sono a conoscenza del nuovo Parma, quello finito in Serie D, promosso in Lega Pro e dunque in B.


I GIOCATORI


Portieri: Zommers, Frattali

Difensori: Iacoponi, Saporetti, Lucarelli, Garufo, Di Cesare, Nunzella, Ricci, Coly, Dodi, Messina

Centrocampisti: Munari, Scaglia, Scavone, Simonetti, Mastaj, Scozzarella, Giorgino, Miglietta, Corapi

Attaccanti: Mazzocchi, Nocciolini, Baraye, Calaiò, Sinigaglia, Edera, Leacano

Muntari, Calaiò, Lucarelli sono le stelle del Parma, Nocciolini e Baraye i nuovi bomber, mentre Scaglia, Coly e Scozzarella i giocatori che hanno giocato a lungo in Serie B e da qui la formazione emiliana potrà ripartire. Il calciomercato estivo sarà essenziale per costruire una squadra in grado di lottare per la promozione in Serie A, portando altri elementi abituati alla seconda serie. Mantentendo però lo scheletro attuale, essenzialità per sognare in grande.


L'ALLENATORE


Sampdoria, Treviso, Ternana, Monza, ma sopratutto Siena. Da calciatore Roberto D'Aversa ha avuto la sua grande opportunità in Serie A con la maglia dei toscani, disputando quattro stagioni nella massima serie. Ex centrocampista, tra l'altro cresciuto nelle giovanili del Milan di Sacchi prima e Capello poi, ha iniziato la carriera da tecnico nel 2014.

Appesi gli scarpini al chiodo indossando la maglia della Virtus Lanciano, D'Aversa è partito nella sua avventura da allenatore proprio con tale squadra: due stagioni in Serie B e dunque la chiamata al Parma in Lega Pro nell'estate 2016, con l'obiettivo di riportare la squadra in alto. Detto fatto, il classe 1975 nato in Germania ma italianissimo, è l'eroe cittadino.


LA SCALATA


Ranieri in panchina, Cassano in attacco: nel 2014 il Parma ottiene sul campo la qualificazione in Europa League. Sarà l'inizio dell'incubo, con la mancata partcipazione continentale in virtù del no UEFA riguardo la licenza e dunque il fallimento nel 2015, tra oggetti del Tardini pignorati e il circo Manenti-Ghiradi-Taci.

Nel 2015/2016 il Parma partecipa così alla Serie D, dominando il girone emiliano così da ottenere la promozione in Lega Pro. La società cambia denominazione in Parma Calcio 1913 e arriva seconda nel girone B di Lega Pro, dietro il Venezia dell'ex Pippo Inzaghi.

I lunghissimi playoff premiano il Parma di D'Aversa, capace di battere Piacenza, Lucchese, Pordenone e Alessandria: Serie B dopo appena due anni dal triste fallimento del 2015


LA SERIE A, FATTIBILE?


Benevento e SPAL, ma la storia della Serie B in generale dimostra che la neopromossa dalla Lega Pro può sognare. Il Parma ha di nuovo una società capace di fare grandi cose, ha giocatori d'esperienza e l'appeal giusto per richiamare elementi essenziali alla definitiva rinascita.

Bisognerà capare le motivazioni dei tre grandi, ovvero Lucarelli, Calaiò e Munari, pietre di base per costruire una storica promozione in Serie A. Di certo sarà una Serie B durissima, con grandi formazioni come Palermo, Pescara, Empoli e Frosinone in prima fila e vecchie glorie come Venezia e Foggia affamate di successi.

Da esordiente all'inizio degli anni '90, la squadra gialloblù è diventata una delle più grandi formazioni d'Italia: ora può puntare al triplo salto dalla Serie D alla Serie A in un solo triennio. Due mesi per la nuova stagione, due mesi per costruire e chiudere un cerchio.