La domanda è lecita e la risposta e di quelle che nessuno avrà mai: cosa avrebbe potuto fare il Napoli se avesse avuto a disposizione per tutta la stagione Victor Osimhen?
Un quesito legittimo se si vanno a vedere quelli che sono i numeri dell’attaccante nigeriano. Realizzando infatti la sua prima doppietta italiana nel match vinto dai partenopei in casa dello Spezia, il numero 9 azzurro è salito a quota dieci reti in campionato.
Al primo tentativo quindi Osimhen è riuscito ad andare in doppia cifra in un torneo storicamente ostico per gli attaccanti come la Serie A, ma soprattutto l’ha fatto giocando relativamente poco. Ha raggiunto quota dieci marcature in appena ventuno presenze e 1330’ effettivi di gara, il che vuol dire che sta viaggiando ad una media di una rete ogni 133’.
Fermato da fine novembre a metà gennaio, prima da un infortunio alla spalla e poi dal Covid-19, Osimhen è tornato a giocare con continuità solo ad inizio marzo, da quando cioè si è messo alle spalle un altro problema fisico occorsogli nel contro di una sfida con l’Atalanta.
Da allora le partite giocate sono state undici e in questo arco di tempo i goal segnati ben otto. Come se non bastasse, il bomber nigeriano ha iscritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori in tutte le ultime quattro sfide che hanno visto il Napoli protagonista (tre vittorie ed un pareggio) andando a segno cinque volte.
Per ritrovare un giocatore partenopeo capace di segnare per quattro gare di fila bisogna tornare al dicembre 2019, quando Arek Milik andò a referto per un filotto di cinque partite. Ma c’è di più.
Se si vanno ad analizzare tutti i migliori cinque campionati europei, da inizio aprile solo Dusan Vlahovic della Fiorentina è riuscito a segnare quanto Osimhen, ovvero 7 reti.
Acquistato la scorsa estate dal Napoli a fronte di un esborso da 70 milioni di euro (mai il club azzurro nella sua storia aveva speso tanto per l’acquisizione di un cartellino) per fare la differenza e per offrire a Gattuso un’alternativa tecnica e tattica di più in attacco (di fatto nel reparto offensivo partenopeo nessuno ha le sue caratteristiche), Osimhen ha sempre risposto presente quando è stato abile ed arruolabile, a dimostrazione del fatto che il club aveva visto giusto puntando forte su di lui.
Con lo Scudetto ormai già vinto dall’Inter all’attaccante nigeriano non resta che provare a risultare elemento decisivo nella corsa che conduce ad una qualificazione Champions, ma da questo punto di vista le sue ultime prestazioni non lasciano dubbi: sono state sempre e costantemente in crescendo.
Contro lo Spezia ha segnato e due goal e fornito un assist e quindi ha partecipato attivamente a tre reti, cosa questa che gli è riuscita per la prima volta da quando milita in uno dei massimi campionati europei.
Il Napoli si ritrova quindi in casa un gioiello dal potenziale enorme e tra l’altro ancora giovanissimo, visto che ha solo ventidue anni.
Un talento i cui margini di crescita sono enormi, ma che ha già dimostrato di cosa può essere capace e c’è un ulteriore dato a dimostrarlo: solo Erling Haaland, che è un classe 2000, è più giovane di Victor Osimhen tra i giocatori dei top-5 campionati europei capaci di andare in doppia cifra di gol in entrambe le ultime due stagioni.




