Dopo le esperienze di Serie A, Massimo Oddo è ripartito dal Crotone. Campione del Mondo 2006 come giocatore, l'attuale tecnico dei calabresi allena oramai da qualche anno nelle maggiori serie italiane: dopo Pescara e Udinese è la volta del team rossoblù.
Una squadra, il Crotone, su cui Oddo ha grande fiducia. Retrocesso dalla Serie A la scorsa primavera, per ora naviga in cattive acque, con la speranza di riprendersi in questo fine 2018 per poi puntare ad una risalita verso le zone nobili della Serie B. Così da sognare l'immediato ritorno in paradiso.
"Ero e sono ancora convinto che questa squadra ha dei valori importanti per questa categoria, ma è chiaro, bisogna dimostrarlo sul campo" ha evidenziato Oddo in esclusiva per DAZN. "Il nuovo allenatore ha la responsabilità per trovare la retta via per cercare di ripartire".
Oddo ha poi spiegato la sua filosofia di calcio: "Io credo fermamente al giocatore che sa muoversi in campo. Quello che sa muoversi in base a compagno, palla e avversario: la base del calcio. Non è facile inculcarlo ai ragazzi, io non secelgo un modulo, mi adatto ai miei giocatori. Il loro cervello deve capire come posizionarsi".
I compagni di squadra di Oddo devono conoscersi per poter giocare al meglio, ma che compagno era Oddo? Presto detto: "Bei ricordi, tenevo Camoranesi sveglio coi videogiochi. Con GT4 credo. Eravamo giovanissimi insieme nel Verona, lui era un ragazzino arrivato dal Messico. Piano piano è venuto fuori un grande giocatore".
Oddo ha sempre guardato con curiosità le pagelle assegnate durante la sua carriera in campo, ora spera che i suoi ragazzi pensino solamente a giocare: "I miei giocatori sanno perfettamente quello che danno in una partita, l'importante è essere coscienti e non dare alibi ad una prestazione. Solo così si cresce e si esce da momenti delicati". Parola al campo.





