Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Cooper NottinghamGetty/GOAL

Nottingham Forest per la storia: finale playoff, vuole la Premier dopo vent'anni

Pubblicità

Un minuto per pensare alla risposta, facile per alcuni, impossibile per altri. Quali squadre che hanno vinto almeno una Champions League si ritrovano attualmente in seconda serie?  Considerando come a conquistare il titolo siano le stesse che continuano a lottare per aumentare il proprio palmares, non è proprio una passeggiata. Una è l'Amburgo. L'altra, il Nottingham Forest. Unica squadra con almeno due Champions ad essere in 'B'. Quella inglese, da cui spera finalmente di poter fuggire.

Da due decenni, infatti, il Nottingham Forest non riesce a tornare in Premier League. Da quando il campionato ha adottato tale denominazione, la squadra biancorossa ha avuto poco a che farci, retrocedendo nel 1999 in Championship. Nel nuovo millennio non ha mai giocato in prima serie: ora, con la finale playoff, ha la possibilità di viverla.

Il Nottigham Forest se la vedrà infatti con l'Huddersfield il prossimo 29 maggio in quel di Wembley: la vincitrice giocherà la prossima Premier League, raggiungengo le altre promosse Fulham (prima classificata) e Bournemouth, distante otto punti nella classifica finale della Championship.

E' così entrata nei playoff: non una delusione, considerando come tale obiettivo non fosse comunque mai stato raggiunto negli ultimi anni: ha eliminato lo Sheffield United nel doppio scontro andata-ritorno, avendo la meglio ai rigori. Ora, il tempio londinese. Wembley, per la gloria.

Persino retrocesso in terza serie a inizio anni 2000, il Nottingham Forest era arrivato terzo nel 2009/2010, eliminato dal Blackpool in semifinale playoff, poi salito in Premier League ai danni del Cardiff. Prima e dopo quel k.o, tanti campionati anonimi. Le posizioni raggiunte sono più variegate che mai: dall'ottavo al ventunesimo posto.

Per le nuove generazioni potrà apparire incredibile che una squadra due volte sul tetto d'Europa sia finita in seconda serie per vent'anni, ma la storia del Nottingham Forest non è certo quella del Real Madrid o del Liverpool. Il suo periodo di gloria è stato limitato, irripetibile, figlio di Brian Clough, per molti il miglior tecnico nell'intera storia del pallone.

Dal 1978 al 1980 Clough ha portato il Nottingham a vincere il suo primo e unico titolo d'Inghilterra, e dunque due Champions League di fila. Da lì due Coppa di Lega nel 1989 e 1990 e più nulla. E' rimasto in panchina per 18 anni, fino al 1993. Si è allontanato da tutto, morendo nel 1994. Altra storia.

Se si considera solo il presente, o gli ultimi anni, il Forest è una squadra che lotta per sbarcare il lunario. Ma guardando il complessivo, è una delle più titolare di sempre in Champions: ha vinto due coppe come la Juventus e il Chelsea, appena una in meno del Manchester United. Due in più rispetto alle nuove grandi, PSG e Manchester City.

Cosa è cambiato nel 2021/2022? Stavolta ha trovato più continuità di risultati, sotto la guida di un gallese, Steve Cooper. Un tecnico giovane, nato guarda caso nel 1979: quando il Nottingham Forest ha vinto la sua prima Coppa dei Campioni. Il destino?

Arrivato alla nona giornata dopo l'esonero di Chris Hughton, ha stretto soprattutto un legame di fiducia di dare e avere con il connazionale Brennan Johnson, 20enne bomber che ha trascinato il club al quarto posto e dunque alla finale playoff.

L'Huddersfield ha giocato in Premier nel 2017/2018 e nel 2018/2019, ha acquisito esperienza che il Nottingham non ha da decenni. Insomma, potrebbe essere la favorita per la promozione. In gara secca, però, tutto può accadere. A Wembley, tutto può accadere.

Pubblicità