Tuffi plateali, esagerazioni, proteste, giocatori con le dita unite per chiedere all'arbitro di ammonire un avversario. È il calcio, bellezze. Ma il calcio ogni tanto può proporre anche storie particolari, come quella proveniente dalla MLS americana.
Durante la gara giocata nella notte tra Philadelphia Union e DC United, il giocatore ospite Luciano Acosta si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso dal direttore di gara. La motivazione? Ha colpito con un intervento un avversario, il bosniaco Haris Medunjanin (ex AZ e Deportivo la Coruña tra le altre). Ma non si trattava che di un normale fallo di gioco: anche il giallo sarebbe stato esagerato.
Il bello è che pure i giocatori di Philadelphia sembravano discordare dalla decisione dell'arbitro, Sorin Stoica: tutti sono stati presi di sorpresa dal rosso e alcuni sono addirittura andati da Acosta per consolarlo. Ma c'è chi ha fatto di più.
Medunjanin, l'uomo che ha subìto il fallo, si è infatti recato da Stoica per convincerlo a tornare sui propri passi. E il fischietto lo ha ascoltato: rosso cancellato e Acosta perdonato. Le due squadre hanno dunque concluso l'incontro in parità numerica.




"Sono andato dall'arbitro, che mi ha detto: 'Ti ha colpito'. E io gli ho risposto: 'No, non credo mi abbia colpito... è stata solo una spinta'. Secondo me non era proprio da rosso", ha spiegato Medunjanin al termine del match.
Poco male per Philadelphia, che anche in 11 contro 11 è riuscita a vincere la gara: 1-0 grazie a una rete messa a segno alla mezz'ora del primo tempo da Picault. Un risultato che ha premiato l'onestà di Medunjanin.


