Sedotto e abbandonato. Era lui, Jean Seri, il secondo obiettivo per il centrocampo del Barcellona dopo Paulinho. Ma l'affare con il Nizza non è mai andato in porto. E ora il centrocampista rossonero non nasconde tutta la propria frustrazione.
"Mi sento molto male - le parole dell'ivoriano, intervistato dal 'Mundo Deportivo' - Non voglio mentire. Per me il calcio è sempre stato una festa, ma in questo weekend non ho giocato col Nizza perché non ci sono con la testa. Il mio sogno di andare al Barcellona si è rotto, e per me questo è terribile".
Ma perché il trasferimento non è andato in porto? Spiega ancora Seri: "La trattativa tra i due club è andata di male in peggio. E, da quello che ho potuto intuire, la causa è stata di natura economica. Ho provato a rimanere fuori da tutto, c'erano due partite di Champions League da giocare, ma dimenticare il Barcellona è impossibile. Non potevo essere al 100%".
Una volta saputo che non avrebbe vestito la maglia del Barcellona, Seri non si è tenuto per sé la propria rabbia. Anzi: "Sono andato negli uffici del Nizza e sono esploso! Vi assicuro che le pareti hanno tremato. I dirigenti non mi dicevano nulla, non mi guardavano nemmeno negli occhi. Non hanno mantenuto le promesse".
Seri, tuttavia, non getta la spugna: "Voglio essere ottimista e sperare che i due club tornino a trattare. E che stavolta giungano a un accordo". E a chi sostiene che il mancato trasferimento in Spagna dipenda dal preliminare negativo col Napoli, risponde: "Credete che il Barcellona non mi conoscesse già?".

