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Mertens

Napoli, nessuno come il Mertens 2.0: un goal ogni 98' da centravanti

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La nuova vita calcistica di Dries Mertens nel Napoli ha attraversato varie fasi. Da falso centravanti a vero centravanti, fino ad essere considerato un grande centravanti. Metamorfosi durata circa sei mesi in cui si è reinventato in un nuovo ruolo partendo da zero, prima conoscendolo - non senza difficoltà - poi trovando il modo più efficace per interpretarlo.

Una scoperta in cui è stato inevitabilmente favorito dal contesto di gioco del Napoli di Sarri: paradiso su prato verde per gli attaccanti. Non è un caso, e non può esserlo, che nel giro di un paio di stagioni il tecnico toscano abbia prima trascinato Higuain a battere un record che resisteva da 65 anni, poi trasformato a sorpresa Mertens da esterno offensivo a punto di riferimento centrale dell'attacco.

La sua esplosione non è più solo un fenomeno visibile ad occhio, ma qualcosa di importante, concreto e tangibile. Da quando gioca al centro dell'attacco del Napoli, nessuno in Italia ha segnato quanto lui: Mertens ha la miglior media realizzativa tra i principali centravanti della Serie A, un goal ogni 98 minuti (in partite ufficiali).

Mertens

Da Dzeko a Higuain, da Belotti a Icardi: tutti hanno segnato tanto, ma nessuno con la stessa frequenza del Mertens 2.0, che da 'nove' ha realizzato complessivamente 26 reti in 35 partite (dopo un avvio di stagione discreto anche come esterno, con quattro centri in otto uscite).

Ma non è solo questione di goal. Mertens vive il nuovo ruolo in modo diverso rispetto al centravanti classico, favorito da caratteristiche fisiche e tecniche che gli consentono di essere sempre al centro dell'azione. Tocca più palloni degli altri (47 a partita), crea più occasioni degli altri (due per incontro), serve più assist degli altri (10 dal cambio di ruolo). Lontano o vicino alla porta, sa sempre cosa fare e come farlo al meglio. E i risultati si notano.

Il Napoli ha l'occasione di presentarsi ai nastri di partenza della prossima annata con il miglior Mertens di sempre (aspettando sviluppi positivi sul fronte rinnovo) e un Milik determinato a tornare sui livelli di inizio stagione al punto da allenarsi - da solo - anche al termine delle partite. Si sono viste coppie di centravanti assortite peggio, in passato...

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