Lorenzo Insigne deve averci pensato molto, appena sfiorato dall'idea di lasciare un popolo, il suo popolo: le pressioni di Napoli e del Napoli lo hanno mandato spesso in crisi d'identità, soffocato dalle richieste dei tifosi che da un napoletano verace come lui, per di più con la fascia al braccio, si aspettano sempre qualcosa di più rispetto agli altri.
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Alla fine ha deciso di rimanere, punto fermo del progetto di Carlo Ancelotti che ha saputo regalargli una straordinaria prima parte della scorsa stagione evitandogli compiti prettamente difensivi e reinventandolo seconda punta nel 4-4-2.
Ora un nuovo stravolgimento tattico è all'orizzonte: come riportato da 'Il Corriere dello Sport', il tecnico di Reggiolo ha provato più volte in allenamento il 4-2-3-1 che sarebbe un ritorno alle origini, al modulo tanto amato da Rafa Benitez.
Insigne tornerebbe così stabilmente a sinistra, con Callejon a destra: una zona di campo prediletta, quella da cui sono arrivate alcune tra le magie più belle offerte in maglia azzurra con il proverbiale destro a giro dopo l'accentramento.
Che l'out mancino sia nelle corde del classe 1991 è stato dimostrato anche in Nazionale: contro la Grecia il goal è nato proprio da lì, senza dimenticare altre giocate che avranno fatto piacere al ct Roberto Mancini.
Nelle intenzioni di Ancelotti, Insigne dovrebbe agire come Cristiano Ronaldo al Real Madrid e Franck Ribery al Bayern Monaco, lasciato più libero di svariare al contrario di quanto accadeva con Benitez e le sue tattiche difensiviste. Un nuovo-vecchio ruolo per rinascere.

