Ezequiel Muñoz ha giocato in Italia con le maglie di Palermo, Genoa e Sampdoria. Adesso si è trasferito da poco all'Independiente ma nei suoi ricordi resta sempre l'Italia, e non poteva essere altrimenti viste le quasi 200 presenze nel nostro Paese.
Il difensore argentino ha parlato in esclusiva a Goal, cominciando proprio dal periodo italiano e delle cose che ha imparato in Serie A.
"La verità è che in Italia ho imparato tutto. Tatticamente, come difensore, ti allena al cento per cento. È un calcio molto tattico ed essendo così tattico, aiuta più il difensore dell'attaccante. Ovviamente il modo in cui giocano le squadre italiane è più chiuso. Mi è stato persino insegnato a correre. Sono arrivato dal Boca Juniors e sono andato a Palermo. Mi hanno insegnato ad arretrare. Mi hanno fatto fare esercizi che ho detto: "Non li farò mai". Ho imparato molto, mi sono allenato molto nel calcio italiano. Oggi gioco in modo diverso grazie agli anni in cui sono stato in Italia".
Ma in particolare, Muñoz ricorda il periodo alla Sampdoria trascorso con Samuel Eto'o .
"Fisicamente non era ai massimi livelli, ma faceva dei movimenti che ricordavano quelli dei tempi del Barcelona. I nostri giocatori non potevano seguire la sua mente perché Eto'o vedeva alcune cose che altri non potevano vedere. Era' mentalmente avanzato'. Era un caso speciale, davvero un bravo ragazzo. Parlava in spagnolo. Abbiamo condiviso 5-6 mesi, stavamo insieme nello spogliatoio".




