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Serie A

Mourinho incorona Ronaldo: "Non mi sorprende, è un caso di studio"

23:34 CEST 11/09/19
Cristiano Ronaldo Portugal 2019
José Mourinho esalta Cristiano Ronaldo: “E’ un fenomeno che pensa solo a vincere e a fare ancora meglio. Non sono sorpreso da ciò che fa”.

I quattro goal segnati contro la Lituania, rappresentano solo l’ultimo exploit della straordinaria carriera di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse della Juventus e del Portogallo, non solo si è guadagnato da tempo un posto tra i più grandi giocatori di ogni tempo, ma a 34 anni continua a fare la differenza come pochi al mondo.

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Per il CR7 il tempo sembra non passare mai e, sebbene molti siano i record che ha già infranto (l’ultimo è quello che lo vede essere il miglior marcatore di sempre nelle qualificazioni agli Europei), si pensa già a quelli che sono ancora alla sua portata.

La stella di Ronaldo brilla oggi come ha brillato negli ultimi quindici anni e la cosa non sorprende affatto José Mourinho. Lo Special One, che ha allenato il campionissimo lusitano tra il 2010 ed il 2013 quando era alla guida del Real Madrid, parlando all’emittente portoghese ’11’, ha svelato cosa rende il numero 7 della Juventus così fuori dal comune.

“Quello che fa non mi sorprende. A 34 anni è un grande giocatore che milita in una squadra di grande livello, con ambizioni al top. Non mi sorprende perché, in termini genetici è un caso di studio e questo vale anche per la sua mentalità. Cristiano è un fenomeno, è uno che pensa solo a vincere e a fare ancora meglio. E’ per questo motivo che per me non è una sorpresa ciò che fa”.

Secondo lo Special One, Cristiano Ronaldo non perderà mai queste sue caratteristiche.

“Io penso che che quando Cristiano avrà 50 anni e la FIFA lo inviterà per una partita tra leggende lui giocherà e segnerà. Sono sicuro che sarà così”.