Silvio Berlusconi è stato chiaro: i giocatori del suo Monza devono essere italiani, portare i capelli corti, senza barba e soprattutto non avere sul proprio corpo neppure un tatuaggio.
Il fratello Paolo però, intervistato da 'Top Calcio 24', ha ammesso come sia difficile rispettare i parametri dettati da Berlusconi e chiede qualche deroga alle rigide regole.
"Io e Galliani abbiamo cercato di ricordare a Silvio i tre olandesi e quindi 3 su 11 che possono eccedere ma lui è fermamente convinto di poter vincere trovando giocatori con le caratteristiche che ha elencato.
Non mandiamo via quelli che abbiamo che sono tatuati, ma c'è l'assalto per venire a lavorare al Monza, dai magazzinieri a tutti", assicura Paolo Berlusconi.
Quindi ammette: "Per la B dovremo rinforzare la squadra, ma la filosofia di Silvio senza tatuaggi e capelli lunghi è molto difficile. Il Monza è una fortuna perché abbiamo l'obiettivo di regalare agli italiani una squadra italiana e che sappia segnare un percorso".
Intanto il primo acquisto del Monza di Berlusconi è stato Simone Iocolano, capelli lunghi e tatuaggi bene in vista sulle braccia: "I capelli li lego: mi piace essere ordinato in campo. Mentre i tatuaggi cercherò di nasconderli regalando giocate al Monza". Basterà?




