Mentre i tifosi sognano il ritorno di Cavani o l'acquisto di un altro grande bomber il Napoli riabbraccia Arek Milik, sfortunato attaccante polacco sul quale Ancelotti sembra deciso a puntare.
"Ancelotti ha il Dna del vincente e mi auguro per possa continuare ad esserlo anche qui a Napoli. È una bravissima persona e con lui si parla come ad un amico. Mi piace un allenatore così.
Mi ha chiamato prima del Mondiale per un saluto. Abbiamo parlato qualche minuto e poi abbiamo ripreso il discorso quando sono arrivato in ritiro", racconta Milik intervistato da 'Il Mattino'.
Quindi l'accante polacco lancia il guanto di sfida alla Juventus ma non solo: "Non mi fa paura nessuno. Ho tanto rispetto per tante squadre come Juve, Inter e Roma che sono forti, ma anche Milan e Lazio. Noi, però, non dobbiamo temere nessuno perché siamo il Napoli e vogliamo vincere".
Neppure l'arrivo di Cristiano Ronaldo spaventa Milik: "Con Messi è uno dei migliori al mondo e prenderne uno migliore di lui è veramente difficile. La Juve è fortissima, ma un giocatore solo non basta per vincere.
Noi vogliamo guardare avanti. Non possiamo sempre stare a vedere cosa fanno loro, perché tanto la conosciamo già e sappiamo che sono forti. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e a fare meglio".
L'obiettivo principale però per Milik è lasciarsi alle spalle i problemi fisici delle ultime due stagioni: "Mi sento bene fisicamente anche se sto lavorando da pochissimo con il Napoli. Spero che questa possa essere la stagione del riscatto".
Infine l'attaccante rivela cosa si cela dietro la scelta del numero 99: "Lo porto da quando avevo 7 anni. Era quello del campione di hockey canadese Wayne Gretzky. Le uniche volte che ho dovuto cambiare è stato quando il regolamento del campionato impediva di giocare con la 99".




