I tempi sono veramente cambiati. Lo si vede nella classifica, ma non solo: Milano non è più il centro calcistico italiano, nelle ultime annate in lotta per entrare a malapena in Europa League. In attesa dei nuovi investitori, pochi milioni a disposizione e tanti giocatori mediocri nelle rose di Inter e Milan.
La situazione si riflette così anche nelle convocazioni per l'imminente Europeo in terra francese: tra infortuni, esclusioni e mancanza di italiani top tra Inter e Milan, Antonio Conte ha scelto appena due giocatori provenienti dalle due gloriose squadre meneghine.
Nei 23 dell'Italia sono così presenti Mattia De Sciglio, difensore del Milan, ed Eder, attaccante dell'Inter, oriundo nato in Brasile e naturalizzato azzurro per volere dell'attuale commissario tecnico della Nazionale. Mentre la Juventus porta sei giocatori e Roma e Lazio tre, Milano si ferma a due totali.
Un record negativo? Certamente, visto che nella storia di Europei o Mondiali, ovvero le due grandi competizioni per Nazionali, l'Italia aveva convocato 2 giocatori provenienti da Milano solamente nel 1978. Senza l'ausilio di oriundi come in questo 2016.
Allora, nel Mondiale argentino, Enzo Bearzot, pescò dal Milan quarto Aldo Maldera e dall'Inter quinta Ivano Bordon: come nell'ultimo triennio, anche a metà anni '70 Inter e Milan non erano al top, lasciando spazio ad altre compagini, tra cui l'immancabile Juventus vincitrice di cinque titoli tra il '72 e il '78.
Tanti parallelismi tra quarant'anni fa e il 2016. Nel 1979, dopo il Mondiale con appena due giocatori milanesi, lo Scudetto andò al Milan. La storia si ripeterà?


