Il Milanritrova la vittoria sul campo del Chievo e si presenta alla super sfida con la Juventus con qualche convinzione in più. Il grande protagonista della serata di Verona è sicuramente Suso, autore di una prestazione e vero leader nelle ultime uscite.
Intervenuto in conferenza stampa, Suso svela gli umori dello spogliatoio: "Avevamo bisogno di questa vittoria, ci serviva per sbloccarci. Ora affrontiamo la Juventus con più fiducia. Montella mi ha dato tutto, siamo tutti con lui come squadra. Dopo il pareggio con il Genoa un po' di preoccupazione c'era".
Lo spagnolo gradirebbe anche un pareggio contro la squadra di Allegri: "Loro sono più forti di noi, sono molto organizzati. A San Siro con le piccole dobbiamo vincere, con le grandi può succedere di tutto. Ma dobbiamo cercare di prendere almeno un punto, non dobbiamo perdere altrimenti diventa tutto più difficile. Tutti vogliamo vincere, ma un pareggio è il minimo".
Suso è tornato a giocare largo a destra, dopo qualche gara giocata da seconda punta: "Sulla fascia mi trovo molto bene, il mister stava cercando quello che era meglio per la squadra e anche io posso adattarmi in altri ruoli. In Europa League ho fatto la mezz'ala, sono a sua disposizione. Spesso in partita gli avversari mi chiudono il sinistro, sto cercando di allenarmi per andare a crossare di destro".
L'ex Liverpool ha cambiato diversi partner d'attacco: "Calhanoglu è un giocatore di qualità, è più facile giocare così. Deve ancora ambientarsi dopo 4 mesi di inattività, viene da un altro campionato e non parla la lingua. Deve prendersi il suo tempo. Le tre prime punte? Mi trovo bene con tutti e tre, Kalinic è molto esperto, Cutrone e Andrè Silva stanno crescendo ma sono molto forti".
In caso di mancata Champions Fassone ha dichiarato di dover 'sacrificare' alcuni giocatori: "Io ho rinnovato poco fa, Fassone non mi ha detto niente. Se mi voleva vendere doveva dirmelo prima di firmare. Io voglio rimanere qui a lungo".
Infine un paio di battute in vista della sfida con la Juventus: "Cosa darei per un goal a Buffon? Tornerei a casa a piedi, tanto abito a 50 metri dallo stadio (ride, ndr). La fascia di capitano? E' un onore portarla anche per due minuti in un club con tanta storia come questo".




