Un punto nelle ultime tre partite. Il Milan deve necessariamente cambiare rotta se vuole ancora conservare il quarto posto in classifica valido per la qualificazione alla prossima Champions League.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMANDIl prossimo avversario però, la Juventus dominatrice del campionato, non è sicuramente dei più agevoli per la squadra allenata da Gennaro Gattuso, intervenuto in conferenza stampa per commentare anche le voci sui presunti screzi con Leonardo.
"Dal derby stiamo facendo fatica, e io sento molte chiacchiere su Leonardo e Maldini. Qui non c'è nulla, qui si lavora soltanto per un obiettivo: portare la squadra in Champions League. Io con Leonardo non ho proprio nulla, a livello professionale io qua sto benissimo. Ho solo un problema: che dopo il derby si è inceppato qualcosa. Il resto sono chiacchiere da bar. Ho detto cose che mi sarei dovuto tenere".
Il tecnico ha anche risposto alle accuse secondo cui la formazione sarebbe stata decisa con Leonardo o contro la sua volontà.
“Ho sentito che Leonardo mi ha imposto di giocare con le due punte e il trequartista, ma sono solo chiacchiere da bar. Io la mattina dico la formazione a Leo e a Paolo. Con l’Udinese si doveva osare e si doveva vincere, abbiamo preparato la partita la mattina, non l’abbiamo preparata bene”.
Il prossimo impegno con la Juventus all'Allianz Stadium sembra probitivo, ma secondo Gattuso può rappresentare la partita della svolta per dimenticare il momento difficile e il nervosismo.
“La partita con la Juve arriva a pennello, con un risultato positivo o una prestazione ci può essere una svolta. Si può vincere, noi in questo momento dobbiamo essere tranquilli. Dobbiamo mettere in campo una squadra che dia garanzie, si tocca con mano che c’è nervosismo, ma è positivo che ci sia: vuol dire che ci tengono. Tanti giocatori un mese fa facevano cose incredibili, oggi si commette qualcosa a livello tecnico”.
Dopo l'1-1 con l'Udinese di martedì il Milan ha fatto passi indietro visibili in alcuni episodi che Gattuso ha sottolineato nuovamente. Nonostante lo stop però il Milan mantiene il quarto posto, l'obiettivo primario.
“Non dobbiamo pensare che sta sfuggendo l’obiettivo, dobbiamo rincorrere e sacrificarci. Il campionato è equilibrato, noi siamo ancora quarti. Con l’Udinese abbiamo preso un contropiede 3 contro 3, prima avremmo rincorso. Alla fine Calhanoglu fa un miracolo su un 2 contro 7. Questa è la fotografia, è vero che non sembra una mia squadra. Ho tanta rabbia addosso”.
Per la partita di Torino Gattuso ha recuperato Calhanoglu e Kessié, così come Romagnoli. Rientro previsto a breve anche per Conti e Donnarumma, indisponibili per l'impegno contro i bianconeri.
“Calhanoglu si è allenato con noi, anche Kessié. Romagnoli ieri ha avuto qualche linea di febbre ma ora è in gruppo, Conti rientrerà settimana prossima, Paquetà è un po’ più lunga: 20 giorni, un mese. Donnarumma massimo una settimana sarà a disposizione”.






