Dopo l'addio di Leonardo e Gattuso tocca a Ivan Gazidis prendere la parola per fare chiarezza sul futuro del Milan, senza tralasciare quanto accaduto negli ultimi mesi.
Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMANDIl nuovo amministratore delegato, arrivato a gennaio dall'Arsenal, non si nasconde e in una lunga intervista concessa a 'La Gazzetta dello Sport' rivela come la situazione del club fosse più grave di quanto immaginato.
"Elliott ha ereditato un club che non poteva pagare i propri debiti e sulla testa la spada di Damocle di pesanti sanzioni. Diciamolo subito: il Milan è stato salvato. Sono stati versati nel club 220 milioni di euro per rifornirlo di capitale e rispondere agli obblighi. Non farlo avrebbe significato bancarotta e rischio retrocessione".
Il peggio insomma è passato, ma il Milan non potrà comunque fare spese pazze sul calciomercato almeno per qualche anno.
"La nostra strategia non è investire in giocatori top o che lo sono già stati, ma in chi può diventarlo con la nostra maglia. Non bruceremo i nostri fondi per una sola stagione nel presente, ma vogliamo costruirci il futuro: una generazione di calciatori forti che crescano velocemente insieme al club. La storia delle belle promesse non mantenute è finita. Ma se sono qui è perché sono ottimista e convinto che il Milan tornerà presto ai vertici".
Il piano di Gazidis per rilanciare il Milan è chiaro.
"Riorganizzazione economica, con la capacità di generare profitti e reinvestirli, aumentare la qualità della squadra, riportandola al top del calcio italiano ed europeo e trovare le giuste soluzioni per lo stadio. Che sia San Siro o un nuovo impianto, dovrà essere invidiato nel mondo".

Gazidis quindi ringrazia Leonardo e Gattuso, spendendo parole dolcissime soprattutto per l'ormai ex tecnico rossonero.
"Leo ha deciso di lasciare e vivere nuove sfide. Avrà sempre il mio grazie per ciò che ha fatto. Nessun conflitto, ma il massimo riconoscimento per lui e il suo grande sforzo. Non ho parole per descrivere Gattuso: un uomo straordinario che ha portato la piena responsabilità della stagione sulle sue spalle. Forse anche troppo. Ha fatto una analisi e una scelta di grande onestà: non ce la faceva a portare ancora questo peso".
L'amministratore delegato del Milan poi conferma che Campos non arriverà e rivela di voler affidare il ruolo di Leonardo a Paolo Maldini.
"Non ho mai pensato a Campos. Io quello che la stampa voleva far fare a Campos lo voglio far fare a Maldini. Vorrei che restasse e mi aiutasse in questa grande sfida con un ruolo sempre più centrale e importante. Lui rappresenta i valori e la cultura del club. Vedi Maldini e vedi il Milan. E' l'ideale per gestire l'area tecnica. Non un ruolo di facciata ma assolutamente centrale nelle scelte tecniche. E' stata una stagione logorante per tutti e anche Paolo ha chiesto tempo per riflettere e capire se ha l'energia giusta".
Nessuna fretta invece per la scelta del nuovo allenatore, che dovrà comunque sposare in pieno la linea societaria.
"Il nuovo allenatore sarà scelto con cura: non importa l'età o la nazionalità, importa che sia adatto a ciò che vogliamo fare e costruire. La scelta del tecnico, con l'aiuto spero di Maldini, sarà fatta con calma, studiando ogni particolare: storia, personalità, profilo, risultati, statistiche".




