Incertezza. Questa è la parola chiave per descrivere l'attuale situazione del Milan che attende con ansia la decisione dell'UEFA dopo essersi visto negare il tanto sperato settlement agreement, soluzione accordata invece ad altri club come Inter e Roma.
Il rischio di rimanere fuori dall'Europa League esiste e non va sottovalutato: qualora questo scenario si concretizzasse, bisognerebbe fare i conti con un mercato certamente ridimensionato da quella che può essere la voglia d'Europa di alcuni giocatori, sia per quanto riguarda quelli presenti in rosa che per i papabili obiettivi.
Intervenuto ai microfoni di 'Milan TV', Gennaro Gattuso ha comunque spiegato come la società farà di tutto pur di non far pesare un'eventuale handicap europeo: "Nell'ultimo periodo siamo bloccati ma Fassone e Mirabelli stanno lavorando e con loro sto organizzando il lavoro. Quello che bisogna fare lo sa anche mio figlio, vogliamo giocatori di un certo livello. L'esperienza possono averla anche ragazzi di 25/26 anni, cerchiamo giovani con alle spalle gare importanti. Chi arriverà dovrà sapere che giocherà in un club glorioso, in un gruppo che deve fare il salto di qualità".
Kalinic e Silva impegnati al Mondiale: "Sarò in Russia per osservare i giocatori più che le partite. André ha segnato recentemente, sono certo che arrivano a questo appuntamento con una condizione ideale. Tutti pensano che siano in uscita dal Milan, per noi sono un patrimonio importante e ce li teniamo stretti".
Romagnoli e Bonucci insieme anche nell'Italia di Mancini: "Alessio è uno dei difensori più forti al mondo, Leo lo conosciamo tutti. Poteva esserci anche Calabria che gioca con un'esperienza da 40enne. Cutrone ha grandi margini di miglioramento così come Locatelli: questo per far capire che i giocatori li abbiamo, la base c'è".
Il prossimo anno servirà alzare l'asticella: "Mi aspetto qualcosa in più da tutti, sin dal primo giorno di ritiro voglio vedere quella voglia di non accontentarsi mai. Anche io e il mio staff abbiamo commesso qualche errore".




