Calcio italiano allo sfascio, caos totale nei campionati minori, squadre al collasso finanziario, Nazionale azzurra al punto più basso: è questo lo scenario fosco in cui è maturata l'idea di chiedere a Beppe Marotta di valutare l'ipotesi di candidarsi alla presidenza della FIGC, attualmente commissariata.
Una candidatura che ovviamente avrebbe già assicurato un successo plebiscitario, ma il diretto interessato - interpellato da 'Sky' a margine del match vinto dalla Juventus sul Parma - non ritiene che sia ancora arrivato il momento di lasciare il giocattolo perfetto da lui creato a Torino assieme ad Agnelli e Paratici.
A precisa domanda, infatti, l'Ad bianconero ha risposto così: "Questa domanda un po' pepata... io sono contento che alcune società, alcuni presidenti, alcuni dirigenti, pensino a me, quindi è un fatto che mi lusinga, però io sono alla Juventus e, quindi, sono alla Juventus. Punto".
Una risposta che lascia sicuramente aperta una porta per un futuro da dirigente federale, ma non nell'immediato. Adesso conta la Juventus, c'è una Champions cui dare l'assalto dopo i trionfi in Serie A.




