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Gakpo Getty

Il Liverpool annienta il Manchester United 7-0: Gakpo e Salah oltre il mito

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Arrivato in un Liverpool che non sapeva più essere se stesso. Quello continuamente favorito, insieme al Manchester City, per la vittoria della Premier League. Quello capace di spingersi in maniera costante verso la finale di Champions League. Divenuto simbolo di un periodo nero, nerissimo. Ora, la svolta: i Reds ripartono e Cody Gakpo può finalmente mettere in mostra perché Klopp e la formazione britannica hanno puntato su di lui dopo la devastante prima parte di stagione tra PSV e Mondiali.

Serviva la prova del nove per per il Liverpool e Gakpo. Dopo i segnali di ripresa di febbraio, marzo si è aperto con il big match contro il Manchester United.

Risultato? Uno storico 7-0 senza storia per la formazione di Klopp, contro un team Devils reduce dal successo in League Cup e da un'ottimo periodo di forma, vedi l'avanzamento in Europa League ai danni del Barcellona. Il risultato migliore per dimostrare di essere tornati, che nessuno certo si sarebbe mai aspettato. Nessuna inferiorità numerica: solo una squadra crollata dopo le prime realizzazioni dei padroni di casa.

Il Manchester United subisce così la peggior sconfitta dell'ultimo secolo dopo i 7-0 contro i Wolves nel dicembre 1931, l'Aston Villa nel dicembre 1930 e il Blackburn Rovers nell'aprile 1926.

A decidere la sfida contro Ten Hag è stato in toto il tridente di Klopp, ma probabilmente il simbolo della prova è stato proprio proprio Gakpo, autore del goal che ha aperto la sfida e della doppietta che ha spento ogni speranza di rimonta.

Gakpo ha aperto la sfida di Anfield al minuto 43, scattando in posizione regolare sul filtrante di Robertson: dribbling secco in area e destro sul palo più lontano.

Il tris, invece, è arrivato dopo la grande giocata di Salah sulla destra, nella ripresa: stesso lato del campo in cui il Manchester United non è riuscito a trovare le misure, assist dell'egiziano e tocco sotto dell'ex PSV.

Sono così quattro goal nelle ultime quattro partite di Premier League per Gakpo, andato in goal anche contro Newcastle ed Everton. Nel segno del quattro anche i successi, con unico pari contro il Crystal Palace.

Dall'altra parte della bilancia c'è comunque da ricordare il pesante k.o del Liverpool contro il Real Madrid: un 5-2 che sembra estromettere i Reds dagli ottavi di Champions. Davanti ai Blancos, imperatori della competizione, anche l'ottimo periodo del tridente Nunez-Gakpo-Salah non è riuscito a portare a nulla.

Questo nonostante la stessa posizione, quella di falso nove, che Klopp sta utilizzando nelle ultime settimane. Come ammirato contro il Manchester United, Gakpo si trova a suo agio in questo nuovo ruolo, riuscendo a staccarsi per dare spazio ai compagni.

Gakpo si avvicina ora alle venti reti e venti assist stagionali, grazie ad un dato costruito soprattutto in maglia PSV: sono 17 e 17 fin qui, con quattro goal sotto la direzione di Klopp.

Se Gakpo, come prima punta, sta effettivamente dando ragione a Klopp in terra isolana, il merito è anche di due ali capaci di interscambiarsi senza dare punti di riferimento agli avversari.

Salah crea e segna, in un corridoio mentale che Gakpo è riuscito a creare dopo gli iniziali tentennamenti: doppietta e un assist contro il Manchester United.

Dopo il tris del Liverpool, gli ospiti si sono scoperti per provare a rimontare, lasciando il fianco al più devastante giocatore del campionato in termini di spazi larghi e contropiede: una prova maiuscola Salah, altro simbolo di una squadra che con questo tridente può sperare anche nella rimonta a Madrid. Ora l'ex Fiorentina con 129 reti è il miglior marcatore nella storia dei Reds.

A proposito di tridente, anche Núñez, dopo anni da prima punta, è entrato nell'ottica che con un ruolo meno statico può essere decisivo: come ala sinistra, inserendosi, ha segnato e fornito un assist nella sfida contro il Manchester United. Come nell'ultimo periodo, da quando Klopp lo ha posizionato a sinistra, nel naturale ruolo di Gakpo. Nuove idee, nuovi successi.

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