Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
PS Inter SpallettiPlaying Surface

L'Inter di Spalletti: 4-2-3-1 e tanti nuovi acquisti

Pubblicità

Sono trascorse poco più di 24 ore dall'ufficializzazione di Luciano Spalletti, ma l'Inter già da tempo si è iniziata a muovere sul mercato per regalare una squadra ad immagine e somiglianza del suo nuovo allenatore.

E' ancora presto per sapere chi saranno gli interpreti del credo calcistico dell'ex tecnico della Roma , anche se dai primi sondaggi effettuati dalla dirigenza meneghina e dall'interprazione di questo sport del tecnico si può già provare ad intravedere l'Inter che verrà.

Spalletti Roma Serie A

Spalletti ha sempre disegnato le sue squadre sul modulo 4-2-3-1 anche se non ha disdegnato altri format di gioco, come ad esempio il 3-4-2-1. Ma c'è ragione di pensare che la nuova Inter sarà improntata sull'assetto preferito e maggiormente collaudato dall'allenatore toscano.

Tra i pali, al netto di sorprese, ci sarà spazio ancora per Handanovic , che in quel ruolo rappresenta più di una garanzia. Per proteggerlo centralmente servirà certamente un nuovo innesto se non due, visto che il tandem composto da Miranda e Murillo ha lasciato spesso a desiderare in questi due anni. Non è da escludere che tra i due possa essere il colombiano, così come Andreolli, a lasciare Milano in estate.

La società dovrà necessariamente intervenire anche sugli esterni di difesa, ruoli su cui Spalletti ha costruito le sue fortune e che, di fatto, nell'ultima stagione romana lo hanno tradito. Ecco perchè ci si avvia verso la cessione di Nagatomo e D'Ambrosio, mentre Santon e Ansaldi non possono essere considerate più di due valide alternative.

La mediana è la zona che riserva meno preoccupazioni. Gagliardini è in rampa di lancio ed ha già dimostrato di poter prendere sulle spalle il centrocampo di una squadra di prima fascia. All'Azzurrino, tuttavia, andrà affiancato qualcuno che si occupi del cosiddetto lavoro sporco. Un De Rossi tanto per intenderci. Kondogbia sembra aver finito le slot a sua disposizione, mentre Joao Mario è considerato troppo raffinato per una mansione del genere.

Un buon interprete potrebbe essere Brozovic, ma ci sono diverse riserve sul lato caratteriale del croato destinato a chiudere in estate la sua avventura meneghina. Così come Medel, già messo dal club sulla lista dei partenti.

La batteria dei trequartisti è il reparto nevralgico del gioco di Spalletti. Qui si decide il suo calcio. La zona di campo dove non si può sbagliare per consentire al tecnico di far fiorire al massimo il suo credo calcistico. E non è un caso che gli sforzi economici saranno indirizzati proprio in questo settore.

L'unico posto già assegnato dovrebbe corrispondere alla corsia di destra, con Candreva che verrà confermato dopo un anno di alti e bassi a lui non totalmente ascrivibili. Più problematica la scelta sulla sinistra. Qualora dovesse restare, Perisic ne sarebbe il proprietario indiscusso. Ma ci sono poche possibilità che il numero 44 non accetti le lusinghe del Manchester United, pronto a sferrare l'attacco decisivo a giorni. Dietro di lui c'è di fatto il vuoto, con Gabigol che ha ampiamente dimostrato di non poter ricoprire in modo efficente quel ruolo.

PS Inter SpallettiPlaying Surface

Così come è ancora da assegnare la maglia del trequartista centrale, ossia il tuttofare della squadra utile sia in fase di non possesso che quando c'è da inserirsi in zona goal. Il lavoro svolto egregiamente svolto da Perrotta prima e Nainggolan dopo alla Roma. Insomma, un giocatore che abbia fiato. Parecchio fiato. Identikit che non corrisponde né a Joao Mario né a Banega, il secondo pezzo pregiato destinato a lasciare il club dopo appena un anno di matrimonio. L'argentino ha classe da vendere ma è anche di difficile collocazione sul rettangolo di gioco. Senza considerare che le sue qualità di 'ragionatore' non possono trovare il giusto sfogo in quella zona di campo.

Infine il bomber o il 'falso nueve'. Più il primo che il secondo se in squadra hai un attaccante del tenore di Icardi . Con uno schieramento del genere, il capitano sarà leggermente sgravato dall'enormi responsabilità che ha dovuto sostenere in questi ultimi tempi in cui, di fatto, ha mandato la baracca davanti da solo. In pratica dovrà solo continuare a fare ciò che gli riesce meglio, ossia segnare. Anche in questo caso c'è però bisogno di un sostituto affidabile e che accetti di buon grado di iniziare dalla panchina. Seppur amato dal pubblico nerazzurro, è difficile che questo ruolo possa essere svolto da Gabigol.

Pubblicità