A poco più di tre anni dal giorno del fallimento il Parma torna in Serie A. E lo fa dalla porta principale, senza passare dai playoff, al termine di un'ultima giornata da brividi.
Decisiva per la promozione diretta dei ducali infatti, oltre alla vittoria per 0-2 sul campo di La Spezia, è stato il pareggio casalingo del Frosinone che si è fatto raggiungere sul 2-2 dal Foggia quasi allo scadere.
Il Parma, allenato da D'Aversa, quindi chiude al secondo posto a pari punti col Frosinone che però gli resta dietro a causa degli scontri diretti: 2-1 per il Frosinone al 'Matusa', 2-0 per il Parma al 'Tardini.
Una notte da brividi insomma per il pubblico gialloblù che può tornare a festeggiare grazie ai goal del bomber Calaiò e al grande lavoro della nuova società che centra la terza promozione consecutiva dopo quelle dalla Serie D alla Lega Pro e dalla Lega Pro alla Serie B (prima squadra a riuscirci in sole tre stagioni).
La retrocessione del Parma, che era stato ininterrottamente in Serie A dal 2009/10 al 2014/15, tre anni fa era arrivata al termine di una stagione a dir poco travagliata durante la quale il club fu travolto dai problemi societari culminati nel fallimento dichiarato ufficialmente il 19 marzo del 2015.
La prima retrocessione della storia ducale invece risale al 18 maggio del 2008 quando la doppiettà di Ibrahimovic consegnò lo Scudetto all'Inter di Mancini e condannò il Parma alla Serie B. Esattamente dieci anni dopo la storia si ripete, al contrario.
Il ritorno del Parma nel grande calcio è una bella notizia per tutti gli amanti di questo sport. Impossibile infatti dimenticare l'epopea degli anni '90 quando, sotto la gestione Tanzi, arrivano al 'Tardini' campioni del calibro di Buffon, Thuram, Fabio Cannavaro, Veron, Chiesa e Crespo, solo per citarne alcuni.
Campioni che permettono al Parma di lottare per lo Scudetto con le corazzate delle grandi metropoli e portano in bacheca 3 Coppe Italia, 2 Coppe UEFA, 1 Supercoppa Italiana, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa delle Coppe. Pagine di storia che nessun fallimento ha mai cancellato.


