In pochi, meno di un anno fa, avrebbero ipotizzato una permanenza a Torino di Stephan Lichtsteiner. Il quale è invece rimasto alla Juventus e si è messo a disposizione di Allegri, giocando anche qualche metro più avanti come accaduto una settimana fa contro il Genoa.
"Quando è arrivato Dani Alves sapevo che sarebbe stata dura per me - racconta l'ex terzino della Lazio al portale svizzero 'Blick' - Ma sono successe molte altre cose, ci sono stati problemi, anche se mai a causa di Dani. La corte dell'Inter?È una storia che tengo sempre per me e che solo i miei amici più stretti e la mia famiglia sanno".
Anche il Chelsea e il PSG ci hanno provato. E se sull'interesse dei Blues Lichtsteiner si trincera dietro un "non parlo del passato", quanto ai parigini ammette che "avevano presentato un'offerta. Solo questo. Ma non hanno trovato l'accordo con la Juventus". Quella Juventus che ha detto di no all'Inter "perché non cede i propri giocatori alle altre squadre italiane. Come ho detto, sono successe tante cose".
Lichtsteiner non è stato inserito nella lista UEFA per i gironi: "Era prevedibile dopo quello che è successo. E abbiamo avuto un girone dove si poteva anche fare una scelta del genere. Ma l'importante è che abbiamo risolto tutti i problemi. Sono tornato più forte, ho lasciato parlare gli altri e ho risposto sul campo. In campionato ho giocato 19 partite, sono felice".
Che farà Lichtsteiner nella prossima stagione? "Mi sento molto bene di nuovo. La mia famiglia è qui, i bambini vanno a scuola a Torino. E non voglio rinunciare a tutto questo. La Cina? NOn ci sono mai stato: mia moglie e i miei figli hanno bisogno di stare tranquilli, e in Cina non sarebbe stato possibile. E poi non ho bisogno di soldi, ne ho abbastanza per avere una buona vita".
Se la Super League non lo attrae, a stuzzicare la fantasia dello svizzero per il futuro è semmai un altro campionato: la MLS. "L'America potrebbe essere una possibilità. Sarebbe una nuova esperienza".
