Le due facce della Roma a Kharkiv: crollo nel secondo tempo

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Dopo un buon primo tempo la Roma è letteralmente crollata nella ripresa quando solo un grande Alisson ha impedito la disfatta.

"Ho visto due squadre in campo. Dopo il goal che abbiamo preso ne avrei dovuti cambiare tanti. Nel primo tempo abbiamo giocato, nella ripresa invece abbiamo pensato di gestire ma non capisco cosa". A riassumere meglio di chiunque altro Shakhtar Donetsk-Roma sono state le parole rilasciate a caldo da Eusebio Di Francesco.

La squadra giallorossa infatti, dopo un buon primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio grazie al goal del 'solito' Cengiz Under, è soprendentemente crollata nella ripresa quando ha subito la rimonta dello Shakhtar Donetsk ma ha rischiato addirittura la disfatta.

Tanto che solo un grande Alisson, ancora una volta tra i migliori in campo, ha impedito che il risultato diventasse più pesante e pregiudicasse definitivamente la qualificazione ai quarti di Champions League mentre i compagni, da Florenzi a Nainggolan, andavano in difficoltà anche a livello fisico.

I numeri d'altronde non mentono e parlano di uno Shakhtar capace di tirare ben undici volte solo nel secondo tempo, di cui ben 8 nello specchio della porta difesa da Alisson.

Inoltre in Ucraina la Roma ha fatto registrare il suo peggior possesso palla dell'attuale edizione della Champions League: appena il 47,8%.

Lo Shakhtar, insomma, si conferma una vera bestia nera per la Roma che ha perso quattro delle cinque sfide fin qui giocate contro gli ucraini, ma non solo. Prima di stasera infatti la Roma aveva perso per l'ultima volta una partita di Champions dopo essere andata in vantaggio nel 2011 e anche allora l'avversario era lo Shakhtar.

Shakhtar che in casa ha d'altronde ha vinto nove delle ultime 10 partite giocate in competizioni europee mentre la Roma he perso otto delle ultime nove gare a eliminazione diretta giocate in Champions League.

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