Il roboante 4-1 con il quale la Lazio ha annichilito il Milan di Montella trova perfetta spiegazione nella lettura dei dati statistici offerti dall'app Goal+. In un match in cui i rossoneri si confermano squadra avvezza alla ricerca del possesso palla ma ancora non così matura, cinica sotto porta. Di contro una Lazio più esperta, sorniona, spietata in zona-goal, capace di individuare il punto debole degli avversari e colpire al momento giusto.

Al Milan non è bastato chiudere l'incontro con il 60% di possesso palla: una supremazia sterile, un giro-palla che ha portato Biglia e compagni ad effettuare 635 passaggi, con una precisione dell'88%. La Lazio ha lasciato il pallino del gioco in mano alla squadra di Montella per poi ripartire in contropiede e affondare, in particolar modo sulla corsia sinistra, da dove è arrivato il 48% della produzione offensiva dei biancocelesti, complice anche la giornata da dimenticare del tandem Calabria-Kessié.
A fare la differenza è stato ovviamente Ciro Immobile, il grande protagonista della sfida con 3 goal e un assist. Il rendimento dei due attacchi è stato diametralmente opposto, considerando che sia la Lazio che il Milan sono arrivati al tiro 10 volte: ma se i biancocelesti hanno chiuso il match con 4 goal realizzati sui 7 tiri verso lo specchio della porta, il Diavolo ha sfruttato solo uno dei 6 tentativi indirizzati verso Strakosha.
Infine, a far pendere l'ago della bilancia verso la squadra di Simone Inzaghi, è stato il maggior agonismo messo in campo dai padroni di casa, che hanno fatto registrare il 73% di contrasti vinti contro il 64% dei rossoneri.



