La sfida fra Italia e Germania è stata anche la gara in cui ha trovato applicazione la VAR, la Video Assistant Referees, ovvero la moviola in campo. L'occasione è arrivata per il goal annullato ai tedeschi nella ripresa.
Italia-Germania, nuovo test per la VAR
Gli addetti alla VAR hanno confermato in pochi secondi all'arbitro ungherese Viktor Kassai che la rete messa a segno da Volland era da annullare.
Sul goal tedesco, l'assistente Barbosa Tavares alza immediatamente la bandierina. Il replay video però alimenta i dubbi: l'attaccante del Bayer Leverkusen sembra infatti in linea col pallone quando riceve l'assist da destra di Kimmich.
Non per la moviola in campo, che come spiegato ai microfoni di 'Rai Sport' dal responsabile degli arbitri della FIFA, Massimo Busacca, ha sentenziato che il ginocchio di Volland era oltre la linea.
"Non ho deciso io, - ha tenuto a precisare - ma i due assistenti alla Var. In 5 secondi sono riusciti a valutare che il ginocchio di Volland era avanti. Quindi la decisione di annullare quella rete era giusta. Anche da queste immagini riusciamo a commentare quello che il VAR ha visto in 6 secondi".
Ma è già polemica, con i dubbi che non si dissipano del tutto alimentati dal tempo intercorso fra la rete e la decisione finale. Ecco perché, come spiegato da Busacca, si sta lavorando a uno strumento che valuti l’offside modello Goal line, in grado di dare istantaneamente una sentenza definitiva pure sul centimetro. L’alternativa è cambiare la regola, rendendola più snella e riportando indietro le lancette del tempo.
Non è stato invece possibile applicare la VAR al possibile fallo da rigore su Belotti perché in questa fase lo strumento tecnologico è applicato soltanto ai goal segnati, ai rigori assegnati (quindi non a quelli non dati), ai cartellini rossi e agli scambi di identità.
La sperimentazione comunque va avanti: "L’obiettivo - ha rivelato Roberto Rosetti, responsabile dei test in Italia - è poterla utilizzare dalla prossima Coppa Italia".

