Approdato al Milan lo scorso gennaio in prestito dal Siviglia, Simon Kjaer ha impiegato pochissimo tempo a convincere tutti in casa rossonera. Diventato fin da subito un perno fondamentale nella difesa pensata da Stefano Pioli, il centrale danese nei giorni scorsi si è guadagnato un’importate e meritata riconferma.
Il club meneghino ha infatti deciso di riscattare il cartellino di un giocatore che, a 31 anni, ha portato con se anche un grande bagaglio d’esperienza maturato nel corso delle sue avventure in giro per l’Europa con Wolfsburg, Lille, Fenerbahçe e appunto Siviglia.
L’approdo al Milan per lui ha rappresentato un ritorno in Italia, visto che ha militato anche in altre compagini nostrane Palermo, Roma ed Atalanta ma, come lui stesso ha spiegato a Goal, la maglia rossonera rappresenta un qualcosa di diverso da tutte le altre.
“Il Milan è semplicemente il Milan. E’ sempre stato un club speciale per me. Fin da quando ho lasciato la Danimarca dodici anni fa per trasferirmi al Palermo, il Milan ha sempre rappresentato il club per me. Dissi al mio agente che un giorno mi sarebbe piaciuto indossare la maglia rossonera”.
Il nome di Kjaer era già stato accostato più volte a quello dei Milan in passato.
“Siamo stati vicini alcune volte, ma adesso i tempi erano quelli giusti. Il Milan è un club enorme con una storia enorme. Onestamente è un privilegio giocare qui e contemporaneamente avere l’opportunità di aiutare il club a tornare a quello che è il suo posto: ai vertici del calcio italiano ed europeo”.
Il centrale danese ha parlato del suo addio al Siviglia.
“Ho trascorso un buon periodo al Siviglia ed è stato fantastico giocare in Liga e Champions League con loro. A volte le cose cambiano e quando arrivano molti giocatori, altri devono andarsene. E’ esattamente quello che è successo la scorsa estate. Auguro a tutti a Siviglia il meglio e so che loro provano la stessa cosa per me”.
Il Milan è cresciuto molto negli ultimi mesi. Una lunga serie di risultati positivi ha portato la squadra a scalare la classifica.
“Da quando sono arrivato a gennaio, abbiamo lavorato duramente. La squadra è cresciuta, ho visto grandi progressi. Abbiamo un gruppo molto giovane che ha un grande potenziale e credo che l’abbiamo dimostrato in questo 2020. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma credo che ad attendere il Milan ci sia un futuro brillante. Abbiamo la storia, una mentalità vincente ed il supporto appassionato dei nostri tifosi, oltre che grandi ambizioni”.
GettyKjaer è rimasto colpito dall’ambiente Milan.
“Nel Milan si respira calcio. A San Siro, a Milanello, a Casa Milan, ovunque. Tutto ti fa capire che il Milan è una grande società, uno dei pochi club globali, un club che ha una storia straordinaria ed un grande futuro. Sono contento di fare parte di tutto questo e darò tutto per il Milan. Ci sono tifosi rossoneri ovunque e mi hanno accolto benissimo. In questo momento, a causa dell’emergenza Coronavirus, sentiamo la loro mancanza a San Siro, anche perché tutti sanno quanto importante è per i calciatori giocare davanti ad un grande pubblico. Stiamo comunque ottenendo grandi risultati anche senza il loro supporto allo stadio, ma giochiamo sempre per loro, anche quando non ci sono”.
Il centrale danese è uno dei giocatori più esperti dello spogliatoio rossonero e la cosa rende il suo apporto ancora più importante.
“Il ruolo che ho nel Milan è praticamente lo stesso che ho nella Nazionale danese. Sono il capitano della Danimarca e visto che ho molta esperienza sono chiamato ad assumermi responsabilità dentro e fuori dal campo. Quando il Milan mi ha cercato, ho pensato di poter essere d’aiuto alla squadra ed ho immediatamente potuto contare sulla fiducia dell’allenatore”.
Anche con la Nazionale, Kjaer si sta togliendo grande soddisfazioni. Il prossimo, sarà l’anno dei Campionati Europei.
“Ci penso molto, soprattutto dopo questi anni in Nazionale. I prossimi due potrebbero essere i più emozionanti della mia intera carriera. Sto giocando nel club dei miei sogni e con la Danimarca affronterò le partite dell’Europeo disputando la partite della fase a gironi nel nostro Parker Stadium. Oltre a tutto questo, nel 2022 ci saranno anche i Mondiali”.



