L'argomento del giorno è inevitabilmente questo: il cartellino rosso mostrato a Cristiano Ronaldo al minuto 29 di Valencia-Juventus fa e farà ancora discutere, considerata la leggerezza con cui l'arbitro Brych ha preso una decisione così delicata.
A tratti incredulo il compagno di squadra Emre Can che, ai microfoni di 'DAZN' ha commentato così questo provvedimento discutibile: "Dovrebbe essere rosso? Ho appena saputo che la causa fosse da imputare alla tirata di capelli (su Murillo, ndr). Non siamo donne, giochiamo a calcio".
Secondo il centrocampista tedesco, Brych non doveva espellere il portoghese: "Se estrai il cartellino rosso per questo motivo, poi devi farlo praticamente sempre per ogni fallo. L'espulsione non c'è al 100%".
Emre Can ha poi chiesto scusa per le sue dichiarazioni, via Instagram: "Le mie parole hanno creato della confusione e ci tengo a chiarire. Vorrei dichiarare che con le mie parole non avevo alcuna intenzione di discriminare le donne o il calcio femminile in alcun modo. Chiunque mi conosce sa bene quanto io rispetti le donne e quanto creda in valori come l'uguaglianza e il rispetto. La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo''.
L'attesa è tutta per conoscere quale sarà la squalifica di 'CR7' e se la Juventus dovrà fare a meno di lui anche all'Old Trafford contro il Manchester United, oltre che nella prossima gara interna con lo Young Boys.




